Mps. Indagano 4 procure

Siena, Roma, Milano e Trani "fanno le pulci" alle operazioni Antonveneta e derivati. Le ipotesi

Mps. Indagano 4 procure

SI ALLARGANO A MACCHIA D'OLIO LE INCHIESTE SU MPS. Dopo il reato di associazione per delinquere (ipotizzato dalla procura di Siena) nei confronti dell'ex presidente della banca Mussari, Antonio Vigni ex direttore generale, Gianluca Baldassarri ex responsabile dell'area finanza ed Alessandro Toccafondi ex  responsabile dell'area quantitativo desk del MPS (Monte ei Paschi di Siena), altre procure stanno indagando sulla banca senese. Intanto l'interrogatorio di un ex funzionario della banca Dresdner Antonio Rizzo, che non è indagato, dovrebbe tenersi lunedì. Rizzo potrebbe spiegare ai magistrati di Siena perché Gianluca Baldassarri e Matteo Pontone avrebbero fatto parte di una specie di "banda del 5%". Con questo nuovo filone sono ben tre le inchieste condotte dai magistrati senesi. Le altre due riguardano l'acquisto della Banca Antonveneta dalla banca spagnola Santander, pagata dall'istituto toscano oltre 9 miliardi di euro (una cifra superiore al prezzo di 6 miliardi e 600 milioni di euro che la banca Santander avrebbe dovuto pagare per acquisire l'Antonveneta, cifra che pare in realtà Madrid non abbia mai sborsata) e l'operazione sui derivati che sarebbe stata posta in essere per mascherare nel bilancio del MPS le perdite.

A ROMA SI INDAGA SU CHI HA OSTACOLATO GLI ORGANI DI VIGILANZA. La procura di Roma ha aperto un'inchiesta contro ignoti che avrebbero ostacolato gli organi di vigilanza,cioè bankitalia e Consob, i controlli. Le indagini sono state attivate in seguito ad alcune denunce presentate da cittadini e dalla CODACONS. Anche il Tar del Lazio è intervenuto sulla complessa vicenda in seguito ad un esposto con il  quale il  CODACONS chiede l'annullamento del via libera che Bankitalia ha dato all'emissione dei Monti bond necessari per risanare l'istituto senese.

ANCHE LA PROCURA DI TRANI APRE UN FASCICOLO. Anche la procura di Trani  avrebbe aperto un fascicolo per omesso controllo da parte degli organi di vigilanza, in seguito ad una denuncia presentata da Adusbef, l'associazione di difesa consumatori ed utenti bancari, finanziari ed assicurativi. L'Adusbef chiede alla procura di indagare per quale motivo gli organi di vigilanza non abbiano riscontrato nei bilanci di MPS le coperture finanziarie a rischio come i famosi derivati e chiede inoltre di accertare se tali operazioni fossero state contabilizzate nei bilanci della banca. L'esposto-denuncia dell'Adusbef è stato inviato alla procura di Trani in quanto alcuni risparmiatori residenti nel territorio della procura medesima, sarebbero stati danneggiati dal mancato controllo che ha causato danni economici fino al 90% ai loro investimenti. Le banche nel mirino dei magistrati pugliesi sarebbero ben 5 e cioè MPS, Unicredit, Bnl, Intesa San Paolo e Credem. I magistrati senesi e quelli di Trani hanno programmato un incontro per stabilire la competenza territoriale delle procure.

INDAGINI ANCHE A MILANO. Anche Milano indaga su movimenti finanziari che indirettamente fanno  capo al MPS tramite la società di intermediazione finanziaria Luftin. I giudici stanno indagando sull'acquisto di un prodotto derivato  da parte di MPS per 120 milioni dalla Dresdner. L'operazione avrebbe visto coinvolti Baldassarri e Pontone che all'epoca erano dirigenti dell'istituto senese.

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sabato 02 febbraio 2013, 17:53

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