Montesilvano: l'orrore dell'Olocausto nelle parole di chi c'era

Al Liceo Scientifico "C. D'Ascanio" le testimonianze di quattro reduci. Presentato il libro dello storico Marco Patricelli

Montesilvano: l'orrore dell'Olocausto nelle parole di chi c'era

MONTESILVANO: L'ORRORE DELL'OLOCAUSTO NELLE PAROLE DI 4 REDUCI. Una giornata emozionante quella dal titolo "Conoscere la Shoah", che si è svolta oggi presso il Liceo Scientifico D'Ascanio, guidato dalla preside Natalina Ciacio, nell'ambito delle celebrazioni per non dimenticare il dramma dell'Olocausto. Di fronte ai ragazzi del Liceo Scientifico e ad una delegazione dell'Istituto tecnico Alessandrini, guidato dal prof. Di Michele, il giornalista e storico Marco Patricelli, studioso e autore del libro "Il Volontario" ha delineato i punti chiave del dramma della Shoah. «Stiamo parlando dei fenomeni più aberranti della storia dell'umanità - ha commentato Patricelli-. L'Antisemitismo purtroppo è sempre esistito. La stessa Chiesa cattolica ha incolpato gli ebrei per la crocifissione di Cristo. La storia purtroppo non è maestra di vita. Gli orrori si ripetono. Assistiamo ad atti di persecuzione, ghettizzazione e sterminio del diverso ancora oggi. È fondamentale sfogliare questo libro degli orrori, perché queste vicende fanno parte del nostro vissuto e del nostro senso dell'Umanità». Presenti all'incontro, moderato dalla giornalista Antonella Luccitti, anche 4 reduci, testimoni viventi del dramma: Renato Diodati, Abramo Rossi, ex carabiniere, Rocco Cipollone e Nicola Di Bartolomeo, ex militari della Guardia di Finanza che hanno fornito i loro racconti di quei terribili giorni. La giornata, alla quale hanno preso parte anche rappresentanti dell’Unione Nazionale Mutilati per Servizio, e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, e che è stata allietata dal musicista Dino Silvestri che si è esibito al pianoforte in musiche tratte dalla colonna sonora di Schindler’s List e de “La Vita è bella”, si è conclusa con la consegna di alcuni riconoscimenti ai reduci perché il loro “doloroso ricordo sia d’esempio per le nuove generazioni, per non ripetere gli orrori del passato” e a Marco Patricelli “per lo straordinario contributo di verità portata a conoscenza del mondo attraverso la sua opera di storico.

 

Redazione Independent

lunedì 26 gennaio 2015, 18:55

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