Migliaia in piazza per Parigi, le vittime del terrorismo e la libertà di stampa

In piazza Salotto insieme cittadini di diverse etnie e credo religioso. Intanto il Parlamento si prepara ad approvare l'ennesima legge bavaglio

Migliaia in piazza per Parigi, le vittime del terrorismo e la libertà di stampa

PIAZZA SALOTTO PER PARIGI E LA LIBERTA' DI STAMPA. A Piazza Salotto alcune migliaia di persone si sono riunite nella manifestazione di vicinanza e solidarietà alla Francia e alle famiglie delle vittime degli attacchi terroristici alla redazione di Charlie Hebdo. Insieme, cittadini di diversa etnia e credo religioso, con storie diverse e la stessa aspirazione a combattere la violenza e gli integralismi, ed il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, il cui papà, l'indimenticato giudice Emilio, ricordiamo che venne ucciso da un commando di Prima Linea a Milano il 29 gennaio 1979.  "Se Parigi chiama Pescara risponde. Penso non si debba cedere alla paura. E' una fiaccolata di solidarietà per i giornalisti di Charlie Hebdo, per tutti quanti sono caduti in nome di una violenza brutale, cui gridare il nostro NO". Molta partecipazione, anche delle comunità dei migranti di Pescara, dei Bengalesi, Iraniana, Tunisina, Marocchina, Senegalese e Algerina, tra i promotori della manifestazione con Amnesty, Rifondazione, Arci, Sel, Pd, Cgil, Pax Christi, Giovani Comunisti, Giovani Democratici.

IL PROBLEMA DELLA NUOVA LEGGE SULLA DIFFAMAZIONE. Come è noto a tutti in Italia c'è un grave problema di libertà di stampa. Secondo Reporter sens Frontieres il nostro paese è al 57esimo posto nel mondo su 140 eppure il nostro Parlamento, nonostante la partecipazione del Governo alla grande manifestazione di Parigi, si appresta a varare una delle norme più dure per il settore. Parliamo del DDL Diffamazione che entro gennaio approderà alla Camera dei Deputati per la discussione definitiva...leggi qui cosa comporterà. In Abruzzo, nonostante le parole spese per tutelare il "cane da guardia" della democrazia, non è stato fatto nulla per aiutare il settore provato da leggi ingiuste e da una crisi che produce solo un'ulteriore contrazione dell'offerta informativa. Il Governatore Luciano D'Alfonso ha annunciato che la Regione dovrebbe varare delle norme a sostegno del settore ma, ad oggi, nulla è stato ancora fatto. Il rischio, come è noto, è che si spengano tutte le voci indipendenti che, a quanto pare, non fanno comodo a nessuno. Se non, appunto, al lettore.

Redazione Independent

 

 

lunedì 12 gennaio 2015, 09:13

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