Mario Negri Sud, l'amarezza dei ricercatori: "Vogliamo la disoccupazione"

Il centro di Santa Maria Imbaro ormai non esiste più da un mese. Al suo interno vivono ancora 200 cavie da laboratorio

Mario Negri Sud, l'amarezza dei ricercatori: "Vogliamo la disoccupazione"
PERCHÉ DEL PRESIDIO ALLA EX FONDAZIONE MARIO NEGRI SUD. La Fondazione Mario Negri Sud non esiste più. Il 13 marzo si sono installati i commissari liquidatori che sono alle prese con le "grane" provocate dal dissesto finanziario della Fondazione che gestiva il centro di ricerca di Santa Maria Imbaro. E, a quanto pare, i problemi sono ben lontani dall'essere risolti, specie quelli di natura burocratica che riguardano il personale dipendente. Il comittato dei lavoratori dell'Ex Fondazione ha spiegato alla stampa, in un comunicato inviato da Alexandra Cianci, che ad oggi hanno ricevuto soltanto la lettera di licenziamento collettivo. "È l’unico risultato concreto finora raggiunto - dice la Cianci - e i lavoratori si trovano nel paradosso di esserne soddisfatti, perché, dopo un anno e mezzo senza retribuzione, potranno accedere all'indennità di disoccupazione. Ma non abbiamo ancora ricevuto la certificazione Unica, né buste paga da novembre 2013, e non sappiamo se avremo accesso al TFR". I lavoratori esprimono, inoltre, preoccupazione per i potenziali pericoli che possono derivare dal materiale biologico, chimico e radioattivo ancora presente nei locali della Fondazione Mario Negri Sud, e ricordano che sono presenti ancora oltre 200 cavie da laboratorio, e che migliaia di pazienti arruolati nei trial clinici improvvisamente interrotti attendono ancora risposte.
 
Redazione Independent

sabato 11 aprile 2015, 09:03

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