Maretta in Giunta a Lanciano

Da settimane tiene banco la polemica tra Pd e Pino Valente. D'Ortona: «Un mosaico che si scompone»

Maretta in Giunta a Lanciano

LANCIANO, MARETTA NELLA MAGGIORANZA. Da qualche settimana tiene banco a Lanciano una polemica tutta interna alla maggioranza che riguarda presunti dissidi "fratricidi", in particolare tra il Pd e la lista civica Progetto Lanciano, di cui è anima il vicesindaco Pino Valente. Gli equilibri della giunta Pupillo sono minati da una spartizione di poltrone che evidentemente non soddisfa più i diretti interessati. Tutto è iniziato quando l'avvocato Alberto Paone, in quota Progetto Lanciano, è stato costretto a rinunciare all'incarico di presidente delle Farmacie Anxanum perchè la sua nomina aveva sollevato un autentico polverone. Sono poi arrivate alcune lettere (diffuse alla stampa dal capogruppo Pdl Manlio D'Ortona) in cui questi attriti vengono messi nero su bianco: il Pd chiede una sorta di verifica di maggioranza, mentre PL denuncia una "invasione di campo" da parte dell'assessore all'urbanistica Pasquale Sasso in merito ad alcuni interventi di cui si dovrebbe invece occupare l'assessorato ai lavori pubblici guidato da Antonio Di Naccio.

L'AFFONDO DI D'ORTONA. Per D'Ortona, da sempre il più attivo (se non l'unico) tra le fila dell'opposizione nell'attaccare l'operato dell'amministrazione di centrosinistra, tutto questo è stato come una manna dal cielo: “«Una giunta che litiga è come un mosaico che si scompone - ha scritto in una nota - Quando mancano armonia, fiducia e rispetto diventa impossibile conseguire ciò che la stragrande maggioranza dei cittadini chiede, ovvero risultati amministrativi visibili e tangibili. Di fatto - puntualizza D'’Ortona - “sembra più importante prendersi la padronanza partitica (e personalistica) di questo o quell’'assessorato, questo o quel capitolo di bilancio, questo o quel progetto… che realizzare. Quando in una squadra non ci sono stima e condivisione, il viaggio comune diventa "pesante" come una "montagna" e gli obiettivi irraggiungibili. E a pagarne le conseguenze, come sempre, è Lanciano e sono i lancianesi”».

L'AMORE NON E' BELLO SE NON E' LITIGARELLO. Uno dei protagonisti di questa vicenda, e cioè il succitato vicesindaco Valente (che detiene anche alcune deleghe importanti come il commercio, la cultura, il traffico e il turismo), da sempre tra i bersagli preferiti di D'Ortona, ha scelto la via dell'ironia, dichiarando su Facebook: «L'amore non è bello se non è litigarello. Questo detto non vale solo in amore ma anche in politica, in particolare quando i litiganti non hanno interessi particolari da difendere. Una bella differenza rispetto al passato". Secondo Valente, insomma, queste scaramucce non lascerebbero intravedere una "guerra" o peggio ancora una crisi di governo, ma più semplicemente rientrerebbero nella normale dialettica politica. Come se io dicessi a un mio amico: "Ti voglio bene, ma oggi te ne devi proprio andare a fanculo».

Giuseppe Marfisi

martedì 04 giugno 2013, 18:46

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