Mancano otto mesi alla prossima stagione balneare: che mare avremo in Abruzzo?

Intanto l'Arta Abruzzo ha presentato a Pescara i numeri riassuntivi della passata stagione: in 30 chilometri di costa sono stati superati i limiti di legge

Mancano otto mesi alla prossima stagione balneare: che mare avremo in Abruzzo?

MANCANO OTTO MESI ALLA PROSSIMA STAGIONE BALNEARE: CHE MARE AVREMO IN ABRUZZO? Calendario alla mano sappiamo che mancano solamante otto mesi all'inzio della nuova stagione balneare. E la domanda, come sempre, è sempre la stessa: che mare avrevo in Abruzzo? Il tempo per migliorare quello che non ha funzionato nella scorsa stagione, con particolare riferimento alle infrastrutture depurative, c'è. Perciò l'auspicio di tutti è che i nostri amministratori agiscano per rendere la qualità delle acque abruzzesi, specie nel capoluogo adriatico, migliori rispetto al passato.

Intanto l'Arta Abruzzo ha presentato a Pescara i numeri riassuntivi della stagione balneare 2018, illustrando attraverso tabelle ed elaborazioni grafiche gli esiti analitici dei campionamenti effettuati dall'Agenzia lungo 114 chilometri di costa regionale e in 5 punti del lago di Scanno, interamente monitorato e sempre balneabile.

I prelievi sono stati effettuati nei 119 punti di campionamento individuati alla vigilia della stagione balneare dalla Regione Abruzzo, per un totale di 1730 determinazioni analitiche riferite a parametri batteriologici e 182 alle alghe fitoplanctoniche Ostreopsis ovata (monitorata in 20 punti dal fondale roccioso favorevole alla sua proliferazione) e Fibrocapsa japonica.

Degli 865 campioni prelevati, 73 (8,4%) hanno superato almeno uno dei limiti normativi. 

Questi superamenti hanno interessato 37 aree, per un'estensione di circa 30 chilometri di costa: il 31% delle aree di balneazione è stato oggetto di almeno un divieto di balneazione e il 17% è stato precluso alla balneazione per fenomeni temporanei di inquinamento.

«Questi dati - ha spiegato il direttore generale di Arta, Francesco Chiavaroli, affiancato dal direttore tecnico Carla Giansante, dai direttori dei Distretti provinciali di Pescara e L'Aquila, Emanuela Scamosci e Virginia Lena, e dalla dirigente del Centro di riferimento dell'ecosistema marino-costiero, Angela Ariano - con quelli delle precedenti quattro stagioni serviranno alla Regione per stabilire la nuova classificazione delle acque balneabili e non balneabili abruzzesi in base alla qualità da scarsa a eccellente e stilare, a marzo, il calendario dei controlli che Arta dovrà svolgere la prossima estate. Per la grande variabilità dei fattori in gioco non è possibile fare confronti e tracciare bilanci così su due piedi, però possiamo dire che mentre in altre regioni sono state riscontrate criticità in particolare per la presenza massiccia dell'Ostreopsis ovata, da noi quest'alga ha fatto la sua comparsa solo a settembre nel Chietino, probabilmente a causa della temperatura piuttosto calda dell'acqua marina. E' evidente che anche i dati sul mare risentono dei cambiamenti climatici - ha concluso Chiavaroli - e gli eventi meteorologici estremi a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni nel nord e nel sud del Paese ci fanno capire che il problema non è futuro, ma attuale e va affrontato subito con un coordinamento fra istituzioni, associazioni e cittadini».

DATI BALNEAZIONE

Redazione Independent

 

martedì 06 novembre 2018, 17:37

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