Mali. Parola di Tuareg

Consegnati alla Francia due capi jihadisti. L'MLA apre una "linea con l'Eliseo e scavalca il governo Bamako

Mali. Parola di Tuareg

I TUAREG CONSEGNANO DUE CAPI JIHADISTI. Il Movimento di Liberazione dell'Azawad, territorio dove i nomadi tuareg da sempre vivono di pastorizia e che conoscono come le loro tasche, ha consegnato ai francesi due pezzi grossi legati ad Al Qaeda. I due islamisti, catturati dagli uomini blu nel deserto del Sahara ai confini con l'Algeria, si erano resisi responsabili dell'imposizione della severa legge della Sharia  a Timbuctu e del sequestro di ostaggi francesi tuttora nelle mani dei terroristi.

ACCORDO TRA FRANCIA E MLA. La collaborazione del MLA con i francesi ha aperto un canale diplomatico con l'Eliseo nella prospettiva di una trattativa per  l'indipendenza o per lo meno per  l'autonomia dell'Azaward. In cambio i tuareg, elimineranno le residue resistenze delle forze islamiche fondamentaliste appartenenti ad Ansar Dine e al Mujao ancora presenti nel territorio. L'accordo con i transalpini scavalca il governo di Bamako che non accetta la prospettiva della divisione del territorio nazionale in due parti con un  Nord, governato dal MLA, ed un Sud governato dal presidente Touré la cui autorità è messa in seria discussione dalle gerarchie dell'esercito.

LA FRANCIA NON PUO' CONTROLLARE IL NORD DEL MALI. La Francia sta tentando di ristabilire l'autorità di Tourè nel territorio, ma si rende conto che  lo sterminato territorio ostile dell'Azawad non può essere controllato dalle deboli e inaffidabili  forze militari maliane che spesso si sono rese responsabili di rappresaglie e inaudite violenze sugli abitanti del Sahara maliano. Da qui la necessità  di non chiudere la porta ai tuareg dell'Azaward oggettivamente possibili alleati dei francesi.

L'OFFENSIVA DEL MLA PER LIBERARE L'AZAWAD E L'ALLEANZA CON GLI ISLAMISTI. Il  MLA dal gennaio del 2012 aveva scatenato un'offensiva contro Bamako, insensibile ad ogni accordo sull'Azawad, alleandosi però con gruppi armati islamici salafiti al qaedisti interessati ad imporre la legge islamica nel Sahara maliano, al traffico di armi e di droga ed al sequestro degli occidentali per chiederne il riscatto. Il pericolo che i fanatici musulmani trasformassero il Mali in una sorta di Afganisthan dell'Africa settentrionale, ha spinto l'Eliseo ad un intervento militare a tutela però anche degli interessi nazionali. IL MLA con la  netta presa di distanza dai gruppi islamisti fondamentalisti vuol dimostrare di essere un partner affidabile e di essere in grado di controllare l'Azawad,  di contrastare efficacemente l'avanzata di Al Qaeda in quella parte dell'Africa e di non rappresentare quindi un pericolo per gli interessi di Hollande in questa zona dell'Africa francofona  sulle cui risorse minerarie di uranio, petrolio e gas i transalpini debbono poter contare.

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mercoledì 06 febbraio 2013, 10:00

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