Ma quanti “figli di Putin” usano il web

La sfilata Gay Pride a Roma e l'immagine fake di un bambino biondo danno il risveglio alla becera falsità di quella parte d'Italia più ignorante ed omofoba

Ma quanti “figli di Putin” usano il web

Ma quanti “figli di Putin” usano il web solo per alimentare un ingiustificato atteggiamento ignorante e omofobo? Quante menti chiuse a doppia mandata da un'infondata ed inutile paura che lascia trasparire tutta l'umana stupidità accettano come oro colato le parole di mastro pirla? Davanti all'ennesimo caso di ciò che parrebbe vero, non è vero, vero in parte, ovvero verrò a il motivo celato dietro al non vero !? Non è mia intenzione andare in cerca delle umane virtù come Diogene, anche perché per me, a differenza sua sarebbe piuttosto difficile urinare su chi pensa di potermi trattare con la sufficienza con la quale si tratta un cane rognoso. Ma non posso lasciar correre con serafica rassegnazione chi compie lo sforzo di istigare o alimentare nel prossimo la paura e il disprezzo. Quell'atteggiamento tanto caro a Putin che ha fatto scuola nelle scorse olimpiadi, posso anche non pronunciarne il termine ed usare Shakespeare come esempio, che nel togliere alla rosa il suo nome ne ha mantenuto inalterato il profumo, seppur in questo caso la rosa è stata digerita da pecore al pascolo e di profumazione ne assume un'altra. La mia attenzione viene richiamata da un'immagine postata da un insolito soggetto che per questioni di privacy preferirei chiamare il “Cretino teatino”, seppur non del tutto meritato, il diritto alla privacy va comunque rispettato. L'immagine di un bimbo biondo di una decina d'anni circa, pantaloncini cortissimi, boa di piume di struzzo giallo e verde clasciato scivolare sulle esili braccia, in posa da nouvelle Marlene. La descrizione che accompagna l'immagine è la seguente: <Guardate questa foto scattata a Roma con il Sindaco Marino in testa...e ditemi se mi devo incazzare o sorridere... Poi votate per le adozioni...dopo i clandestini e le adozioni possiamo chiudere e salutare un paese pieno di cretini...non ho altri commenti... >. Non credo sia necessaria una perizia per comprendere che si tratta di un falso, di una nuova campagna discriminatoria. Ed è decisamente sciocco da parte dell'autore del post cavillare al commento sull'autenticità della foto replicando che la foto sia stata presa da un romano, che il luogo in cui sia stata scattata non ha rilevanza. Certo! Foto scattate al Gay Pride in Brasile, il luogo in cui tutto ogni anno gli italiani scelgono di andare a vedere levarsi il sole tra le natiche sode e abbronzate di giovanissime carioca, non ha rilevanza. Un luogo in cui costumi, tradizioni e stile di vita differiscono profondamente dal nostro per leggi, storia,cultura e clima non è rilevante. San Paolo, dove il matrimonio gay è consentito da oltre 2 anni, dove non esiste alcun problema per le adozioni da parte di coppie dello stesso sesso. Si vuole veramente equiparare il Brasile ad uno stato figlio del Vaticano e dell'ipocrisia, dove il malcostume è molto più praticato ma nascosto meglio ? Allora perché non fotografare un assembramento di prostitute a Borgotaro e commentare la foto con: “ Le donne di Parma”? Perché non prendere una delle foto dell'autore del suddetto post ed inserire in didascalia il << Cretino teatino, felicemente sposato, padre di 4 figli, alla ricerca di una prestazione occasionale a modico prezzo da parte di femmine complici, discrete e subito disponibili. No perditempo.>>? Del resto la veridicità dell'informazione è trascurabile. Oltre ad essere deprecabile il comportamento di chi sembra rendere il sindaco romano reo di favoreggiamento per un reato inesistente, quando quelli esistenti sono ben più gravi e comprovati; i commenti che seguono sono la più imbarazzante esternazione di ignoranza e stupidità applicata. Tra chi inneggia alla punizione divina per froci e pedofili auspicando la distruzione in Sodoma e Gomorra style, chi propone manganellate sui coglioni di chi ha vestito a tal modo il pargoletto. Chi condivide noncurante della cazzata che sta postando, facendo notare quanto Roma sia caduta in basso. Direi che Roma oltre ad essere caduta sotto l'equatore, è scivolata anche parecchio a destra. Discriminare l'orientamento sessuale verso lo stesso sesso come atteggiamento contro natura è scientificamente inesatto, si sono osservati in natura l'omosessualità su: topi, criceti, porcellini d’India, conigli, porcospini, capre, cavalli, maiali, leoni, pecore, scimmie, gli scimpanzé che differiscono solo per il 2% dal DNA dell'uomo e anche su quei monogami dei pinguini. Screditare la moralità per togliere valore in un risiko perverso, in cui si ridicolizza sulla base del nulla e fin troppo spesso del falso, in cui difendere una causa diviene in automatico “tu sei la causa,se li difendi vuol dire che sei gay ”, come se a farmi venire la pelle d'oca fosse solo il caso delle piume Moncler , l'estinzione dei panda sia la sola causa delle mie occhiaie e gli orsi della luna l'unica causa di alterazione nella mia produzione bile. Attenderò le zanne prima di difendere gli elefanti, giusto per far parte della causa! Ma in quelle poche fallaci righe è scritto altro ovviamente, non poteva mancare l'argomento più in voga e discusso del momento, quando non sono i migranti sono i clandestini, puntuali ed immancabili. Immancabile la domanda se concederei il mio utero per produrre un bambino destinato ad una coppia omosessuale, considerando che ancora nessuno ha richiesto il mio utero soltanto i miei ovuli ancora belli infiocchettati attendono ancora gli auguri di Pasqua. Devo considerare di essere stata discriminata quale produttrice di ovuli, se nessuno li reclama il prossimo anno li donerò al museo di scienza naturale. Ma l'adozione è ben altro oltre alla cessione di un utero, è la possibilità di poter far crescere un figlio in una famiglia, di dare affetto, educazione e serenità. I casi di cronaca nera tra le mura domestiche vedono come protagoniste, nella maggior parte dei casi, coppie eterosessuali. Se mi venisse realmente posta una scelta in merito, sceglierei sulla base etica e morale della coppia e non di certo sull'orientamento sessuale. Quello che mi rattrista è la volontà di voler muovere in ogni modo possibile paura e rabbia , senza considerarne le effettive conseguenze. Paura di ciò che non si comprende e rabbia per come viene rappresentato quello che non si conosce. L'uomo è vittima e artefice delle proprie paure, qualsiasi individuo in preda alla paura e alla rabbia è una potenziale arma priva di qualsiasi controllo. Conoscere e comprendere è la via più rapida per affrontare le paure. Riflettere, analizzare e quando occorre... mandare a fanculo, non penso esista modo più semplice per placare l'ira.

N.O.

martedì 16 giugno 2015, 08:52

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