Ma come si fa a realizzarlo?

Il Governo rinvia di due anni il progetto. Intanto si spendono oltre 300 milioni per stipendi e consulenze

Ma come si fa a realizzarlo?

IL PROGETTO DEL PONTE SULLO STRETTO. Sono almeno 300 i milioni di euro che finiranno nelle tasche degli amministratori, dirigenti e dipendenti della società Stretto di Messina Spa, per un'opera, quella del ponte sullo stretto, opera che non sarà mai realizzata. Come è noto il Consiglio dei Ministri, a sorpresa, ha deciso di prorogare di due anni l'approvazione del progetto del ponte sullo stretto. A sorpresa perché, non più  di qualche settimana fa, il ministro Passera aveva dichiarato che l'opera non rientrava tra le priorità del Governo. La decisione del rinvio e non la stroncatura del progetto, potrebbe sembrare un compromesso tra chi vuole il ponte, come i vari governi di B., e chi invece è contrario alla sua costruzione perché ritenuta inutile pericolosa e estremamente costosa, probabilmente più degli 8.5 miliardi dichiarati. 

IL FRONTE DEI CONTRARI. Per Legambiente, Verdi, Wwf, è stata una decisione sbagliata quella di non bocciare subito il progetto del ponte. Gli ambientalisti sono convinti dell'inutilità dell'opera della sua pericolosità per l'ecosistema e perfino della sua impossibile fattibilità. Sulla stessa linea si ritrovano l'Idv e tutti partiti della sinistra e il M5S. Si diceva che il rinvio sembrerebbe una soluzione di compromesso ma non lo è.

LA PUZZA DI IMBROGLIO. Puzzo d'imbroglio deve aver sentito il deputato Marco Minniti, responsabile nazionale del PD per la verifica dell'attuazione del programma del Governo, se in un'interrogazione parlamentare chiede "come mai nel giro di tre settimane il Governo ha radicalmente cambiato idea?...con una decisione di proroga che confligge totalmente con i precedenti intendimenti dell'Esecutivo?" . Il trucco lo si legge tra le righe del comunicato con cui il Governo rinvia la decisione quando ad un certo punto dice "il rinvio delle scadenze dovrà essere accettato dal contraente generale tramite la sottoscrizione di un atto aggiuntivo al contratto vigente". Ovviamente il Consorzio Eurolink, che si è aggiudicato l'appalto dell'opera,non ci pensa nemmeno a firmare l'accordo. In tal caso lo stato dovrà sobbarcarsi del costo della penale di 300 milioni di euro.

LO SPERPERO DI DENARO PUBBLICO. Minniti, alla fine della sua interrogazione chiede al Governo se non ritiene opportuno, dopo 41 anni dalla data di approvazione del progetto del ponte sullo stretto, di abbandonarlo e destinare le somme risparmiate allo ammodernamento delle infrastrutture viarie calabresi e siciliane. Questa  che abbiamo raccontato è  un'altra brutta storia del nostro paese che nonostante i suoi 2,8 milioni di disoccupati e il 35,1% di giovani senza lavoro ha il record della vergogna per lo sperpero del denaro pubblico. sperpero di denaro pubblico.
Clemente Manzo

sabato 03 novembre 2012, 18:14

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