M5S presenta legge sui costi della politica: 5mila euro a consigliere

L'iter della PdL sul dimezzamento degli stipendi è quasi completo. I soldi finanzieranno un fondo per le piccole e medie imprese

M5S presenta legge sui costi della politica: 5mila euro a consigliere

M5S PRESENTA LEGGE SUL TAGLIO DEI COSTI DELLA POLITICA. Il Movimento 5 Stelle Abruzzo ha depositato una proposta di legge sul dimezzamento dei costi della politica.Il dispositivo (08/2014), dopo il vaglio degli attivisti sulla piattaforma LEX, ora è in calendario di commissione e la "patata bollente" passerà nelle mani della maggioranza d'alfonsiana che dovrà dimostrare se, effettivamente, c'è questa sensibilità verso il tema. Il governatore d'Abruzzo Luciano D'Alfonso ha già manifestato una certa apertura verso il tema del denaro ritirando, ad esempio, il celeberimmo emendamento "fuorisacco", presentato dalla sua stessa maggioranza, sull'anticipo del TFR e che avrebbe consentito ai 31 consiglieri regionali - oltre ai dipendenti dell'Emiciclo - di beneficiare di un bel bonus in un momento di grave crisi di liquidità della Regione. «Ci stanno scopiazzando per tante nostre proposte» attacca Sara Marcozzi. «se saranno tanto coraggiosi da copiare anche questa. Noi crediamo in una politica a costo zero».

MA COSA PREVEDE IL DISPOSITIVO? Come promesso durante la campagna elettorale, ma finora rimasto oggetto misterioso, ai consiglieri regionali spetterà uno stipendio sensibilmente ridotto: 5mila euro lorde, invece di 10mila euro netti al mese, oltre le spese per il funzionamento delle attività. Coi soldi risparmiati verrà creato un fondo di garanzia destinato a sostenere le piccole e medie imprese che hanno difficoltà di accesso al credito e che operano in settori utili alla collettività: quali, ad esempio, il benessere sociale, amnbientale, culturale ed il lavoro sostenibile. Sempre il capogruppo in consiglio regionale Marcozzi spiega che i beneficiari «avranno l’obbligo di impegnarsi a mantenere la produzione in Abruzzo mentre tutti gli amministratori, soci e azionisti dell’impresa, non dovranno avere carichi pendenti per non aver pagato le tasse o per legami mafiosi. Non avranno finanziamenti neanche le aziende che svolgono attività con un impatto ambientale negativo e che operano nel gioco d’azzardo». Insomma, un'iniziativa lodevolissima visto e considerato il servizio di poca qualità che la politica, non solo in Abruzzo, offre alla collettività. Il "Restitution Day" farà la storia o resterà nel libro dei sogni? Ai posteri l'ardua sentenza.

 

Redazione Independent 

 

giovedì 11 dicembre 2014, 13:49

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