Lega Pro. Il Diavolo perde in casa 1-0 contro Messina

Binacorossi centrano l'obiettivo stagionale della permanenza nel girone unico. C'è amarezza per la scomparsa del medico sociale Gaetano Bonolis

Lega Pro. Il Diavolo perde in casa 1-0 contro Messina

IL DIAVOLO ANCHE PERDENDO IN CASA PER 1 A O CONTRO IL MESSINA, ACCEDE AL GIRONE UNICO. La sconfitta casalinga che i diavoli hanno subito per 1-0 ad opera del Messina, pesa indubbiamente molto ma solo sul piano morale in quanto il Teramo, in base alle nuove regole, ha già acquisito il diritto a partecipare l'anno prossimo al girone unico della Lega Pro. Diritto che anche i siciliani hanno acquisito indipendentemente dall'aver raggiunto gli abruzzesi in classifica al secondo posto con 54 punti. La delusione dei tifosi teramani però viene meno se si considera ben 9 società
su 18, tra cui, a meno di un miracolo, i cugini chietini, retrocederanno in serie D. Senza nulla togliere alla bella prestazione del Messina, forse parte della sconfitta subita a Piano D'Accio, che da oggi porta il nome dello scomparso medico sociale Gaetano Bonolis, si può attribuire al calo di tensione dei giocatori in maglia bianco-rossa paghi dell'ottimo risultato conseguito in questo difficile girone.

LA GARA. Mister Grassadonia, non deve aver attribuito molta importanza a questa gara, visto che ha schierato in campo le seconde linee. Hanno infatti giocato oltre al secondo portiere Iuliano, anche Cucinotta, Zaine, De Vena, e Quintoni. Tra le fila teramane si nota l'assenza di Serraiocco, in partenza per altra società, che avrebbe voluto salutare i tifosi almeno con un'ultima presenza in squadra.  Nel corso del primo tempo al 19° Fasullo confeziona un pallonetto che Iuliano devia in angolo. Sugli sviluppi del corner conseguente, Cucinotta si sostituisce a Narduzzo e salva proprio sulla linea di porta. Al 30° Narduzzo neutralizza un tiro dal limite dell'ex Costa Ferreira. Nella ripresa al 6° su calcio d'angolo battuto dal portoghese, di testa Silvestri colpisce la traversa. Al 13° l'arbitro lascia proseguire il gioco dopo un intervento falloso in piena area di De Vena su Fiore tra le proteste dei teramani. Al 18° arriva il goal  dell'ex Costa Ferreira che dalla lunga distanza sorprende Narduzzo con un calibrato pallonetto che finisce all'incrocio dei pali. Al 21° Dimas pareggia il conto, ma l'arbitro annulla la rete per un presunto fuori gioco. Al 41° il portoghese lascia partire da 20 metri un bolide ribttuto dalla traversa. Finisce l'incontro per 1-0 a favore degli ospiti dopo 4 minuti di recupero concessi dall'arbitro signor Mancini.

TABELLINO E PAGELLE

TERAMO (4-2-3-1): Narduzzo 7, Scipioni 6, Fasullo 5,5. Cenciarelli 5, Caidi 6, Speranza 5,5, Fiore 6, Arcuri 5,5 (31°st Bucchi sv), Gaeta 5 (17°st Sassano 5,5), Dimas 5,5 (25°st Casolla 5,5), Di Paolantonio 6. A disp: Serraiocco, Giannetti, Biondo, Patierno. Allenatore: Vivariti 6.

MESSINA (3-5-2): Iuliano 6,5, Cucinotta 6, Silvestri 6, Bucolo 5,5, D'Aiello 5,5, Ignoffo 6, Bernardo 6 (27°st Buongiorno 6),  Zaine 5,5 (9°st Simonetti 6), De Vena 6 (36°st Caturano sv), Costa Ferreira 7,5, Quintoni 6. A disp: Lagomarsini, Caldore, De Bode, Pagliaroli. allenatore: Grassadonia 6,5

Arbitro: Mancini di Fermo.

Clemente Manzo

lunedì 28 aprile 2014, 09:30

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