Le sfide del business italiano durante la pandemia: cosa bisogna sapere?

Senza una giusta visione di insieme e senza considerare i cambiamenti in atto post lockdown. Alcuni suggerimenti da leggere

Le sfide del business italiano durante la pandemia: cosa bisogna sapere?
LE SFIDE DEL BUSINESS ITALIANO DURANTE LA PANDEMIA: COSA BISOGNA SAPERE? Le imprese italiane dopo la pandemia hanno una serie di sfide che devono superare per riprendersi nel modo migliore. Infatti, il Covid 19 ha lasciato dei profondi cambiamenti che chiaramente sono andati ad intaccare la sfera sociale nonchè quella economica, in maniera globale. Quindi le aziende italiane ad oggi, si trovano a dover affrontare delle sfide completamente innovative. Nella fase 3, ovvero quella del dopo lockdown, l'Italia si trova ad affrontare dei temi esplosi nel pieno della pandemia come i processi dell'e-commerce oppure lo smart working. Ci troviamo di fronte oggi a un briciolo di normalità ma purtroppo, vi sono comunque le imprese che devono affrontare delle sfide finanziarie molto importanti nonché alcune di tipo operativo nell'ambito del coronavirus. Bisogna fare il possibile per adeguarsi alle richieste dei dipendenti e dei clienti. Gli amministratori delegati hanno dato la loro priorità al momento attuale cercando di capire quali sono le domande in evoluzione e se riguardano anche gli stessi ambiti percorsi di crescita. Tra le sfide principali vi sono alcune che bisogna considerare.

La sfida economico-finanziaria delle imprese italiane

Tra i principali effetti che le aziende italiane devono affrontare dopo la pandemia, vi sono quelli di natura economica. Nella maggior parte dei casi, ci sono stati dei problemi legati alla complessità della riapertura delle attività e l'urgenza di affrontare i problemi. La dimensione aziendale ha fatto in modo che vi sia necessità di riferirsi ad esempio ad aziende come RSM per la consulenza societaria, fiscale e finanziaria. In questo contesto, tra le sfide da affrontare e da calendarizzare in termini di intervento economico vi sono alcune che riguardano settori cruciali. In primis quello della digitalizzazione, l'e-commerce, la sicurezza dei dati e automazione. Queste nuove sfide, vanno soprattutto nell'ottica di accelerare nell'ambito delle crescita dopo lo stop obbligato per le restrizioni. Diventa fondamentale perché, questi fattori ovvero, quelli di una maggiore tecnologia disponibile, richiedono investimento. Questo vale anche per la crescita e il mantenimento per la struttura stessa. E' evidente che bisogna andare a trovare delle soluzioni in grado di garantire una riapertura degna di questo nome o si rischia il collasso economico-finanziario. 

I fattori che influenzano i business delle aziende italiane

Ad oggi, secondo quanto emerge dai dati dai sondaggi di RSM, sembrerebbe che vi è un campione di aziende italiane attive per regione, suddivise nel 55% al nord e il 31 del Centro Italia 14 al sud. Poi, sembrerebbe che la maggior parte delle aziende ovvero il 56% ha sede in provincia di dimensioni più piccole, mentre il 44% ha sede in una città metropolitana. Le regioni hanno reagito alla crisi in maniera diversa in termini di forza lavoro e compensi dirigenziali. La differenza è così suddivisa:

• Nord 48%
• Centro 26%
• Sud 25%

Poi vi è la percentuale di attività del settore che hanno reagito alla pandemia in Italia nel breve periodo:

• 75% settore editoriale
• 75% di sostanze chimiche
• 44% cibo
• 43% IT

 

Ma questi dati dimostrano come in realtà l'impatto del virus sulle aziende italiane è stato comunque importante. C'è da dire che ad oggi, il debito pubblico italiano è arrivato al 160% della cifra totale dell'Unione Europea. E' per questo, che è considerato uno dei Paesi che stanno messi peggio per quanto riguarda il rapporto con l'Unione europea e i fondi che dovranno essere stanziati per l'aiuto al Pil ed alle imprese italiane.  Senza una giusta visione di insieme e soprattutto, senza un supporto per le sfide che il business italiano è chiamato a sostenere, sarà difficile riuscire a recuperare dopo mesi così intensi e complessi per le finanze locali.


Redazione Independent