Le pagelle (by Romanzo)

Roma batte Pescara 1 a 0 (Destro). Bella prova ma il modulo non convince: senza centravanti no?

Le pagelle (by Romanzo)

LE PAGELLE DI ROMANZO. Pescara dimentica tutto. Scegliere la Capitale, per l’ultrà biancazzurro, è stato un tradimento troppo grave. Così, inevitabilmente, l’accoglienza è stata fredda nonostante i molti applausi. Zdenek Zeman è stato qui soltanto un anno fa. Che periodo magnifico è stato. Il tecnico di Praga ci ha reso la migliore formazione di Serie B della storia del calcio italiano. Peccato. Ma tornaniamo a noi. Mister Bergodi deve capire una cosa. Che il centravanti non ce l’abbiamo. Abbruscato o Jonathas, e nemmeno Vukusic, non possono garantire alcunchè, lasciati lì davanti, soli, nelle aree avversarie. Si deve, necessariamente, cambiare modulo e giocare senza centravanti: ad esempio, come gioca il Barcellona (4-3-3). Quindi tutti dentro dal primo minuto i migliori: cioè Quintero, Weiss e Vukusic.

Perin: voto 5,5. Prediamo gol subito per colpa sua. Si riscatta parzialmente ancora su Destro ma sono i dettagli in A a fare la differenza. Mattia deve riposare.

Romagnoli: voto 6,5. Andatura dinoccolata, calma apparente, tecnica approssimativa: il “Leoncino” ci piace. Sembra quello dell’anno passato. Bene, bene!   

Terlizzi: voto 6. Sta lì come uno spaventapasseri in quello scivoloso campo di pannocchie che è l’Adriatico. In realtà, non c’era poi molto da spaventare poiché Osvaldo si faceva paura quasi da solo. Meglio di prima.

Bocchetti: voto 5,5. Soffre tanto il Destro della Roma proprio lui che è anche un mancino. Ma in fondo non perde mai la testa e tiene botta con le buone e, soprattutto, con le cattive maniere. Leader silenzioso.  

Balzano: voto 6. Regge benissimo il confronto con Balzaretti. Poco servito quando è chiamato all’azione rende davvero bene. Specie su alcuni affondi, con relativi cross, non è affatto male. Gli manca solo un po’ di velocità. Bella gara.   

Nielsen: voto 6. Lui è “Gambadilegno”: tanta corsa e tecnica approssimativa. Ti può garantire certamente l’anima e non i gol salvezza. Va tenuto sempre in campo.

Quintero: voto 5. Il suo sinistro è velenoso ma il suo cervello è opulento ed offuscato da non si sa da quali consapevolezze. Bravo e non fenomeno. ( 55’ Weiss: voto 6,5.  Impossibile tenerlo fuori. Questo Pescara ha bisogno delle sue “accelerazioni cosmiche”).  

Togni: voto 6,5. Bella prova di “Rombo” Togni. Si piazza bene in mezzo all’Adriatico e prova a far giocare una squadra povera tatticamente con le sue “aperture” eleganti. (73’ Soddimo: voto 6. Danilo (de Roma)  viene buttato nella mischia. Confuso e indisciplinato si danna l’anima)

Bjarnason: voto 5,5. Sembra più adatto ad un film di guerra che ad una partita di calcio. I suoi piedi sono di stagno ma la galoppata desta impressioni positive. Impossibile decifrare la sua prova: è bravo o no?

Modesto: voto 6. E’ un terzino, un centrocampista e, persino, un attaccante esterno. Fa tutto piuttosto benino ma non è un giocatore che preoccupa l’avversario.   

Abbruscato: voto 6. Lento, ingessato, appesantito si muove nella metà campo degli avversari in maniera quasi velleitaria. Ci permettiamo di dire che non è un calciatore di “prima linea” anche se ha rischiato di buttarla dentro nel finale.

Bergodi: voto 6. L’abbiamo scritto all’inizio: questo Pescara non ha un centravanti. Quindi si potrebbe provare a giocare senza schierando davanti i migliori  (Weiss, Vukusic e Caprari) sin dall’inzio: 3-4-3. O, no? 

Romanzo