Le madri bacchettano Mascia

Il sindaco di Pescara si difende dalle accuse: «Istruzione fondamentale, ma la sicurezza viene prima di tutto»

Le madri bacchettano Mascia

MADRI CONTRO IL SINDACO - Era nell'aria che qualcuno si sarebbe inferocito contro il sindaco di Pescara per aver tenuto chiuse le scuole cittadine fino a sabato. Evidentemente, quel qualcuno non sa come risolvere il problema dei figli a casa, perchè costretto a lavorare ovvero perchè non in grado di pagare una baby sitter. Purtroppo il caso delle "Madri contro Mascia" non è l'unico a tenere banco durante questa emergenza neve, ma quando ci si mettono loro allora l'empasse diventa di quelli grossi. Come avrà reagito il Primo cittadino del capoluogo adriatico a queste ultime critiche? Non benissimo, evidentemente lo stress della situazione non favorisce la diplomazia ed il basso profilo più consoni alle circostanze.

LA REPLICA DEL SINDACO - E' affidato ad un lungo e copioso comunicato il commento del Sindaco di Pescara sull'annosa questione. «L’istruzione è senza dubbio un diritto fondamentale dei bambini, ma la sicurezza dei nostri ragazzi credo sia una necessità cui dare la massima priorità nell’amministrazione pubblica. Non credo che otto giorni di ‘vacanze’ forzate per l’emergenza neve possano pregiudicare un intero anno scolastico, rallentando lo svolgimento del programma didattico in modo irreparabile, credo piuttosto che l’elevata professionalità dei docenti che operano nelle nostre scuole riuscirà a far recuperare rapidamente ai nostri bambini quegli otto giorni di sospensione. Pescara sta vivendo, come il resto d’Italia, un evento meteorologico straordinario per una città di mare, una nevicata che siamo riusciti a fronteggiare solo perché abbiamo avuto la capacità e il coraggio di adottare con massima tempestività misure straordinarie, le stesse che ancora oggi il Dipartimento regionale della Protezione civile ci ha sollecitato, compresa la chiusura delle scuole. Non comprendo, onestamente, la protesta delle cosiddette ‘mamme arrabbiate’ per aver dovuto tenere a casa i propri figli per qualche giorno: il mio dovere di sindaco era ed è quello di garantire la sicurezza di tutti i cittadini, di quelli che abitano in centro come di quelli che abitano ai colli o a Porta Nuova, e onestamente, dopo i fatti di Genova accaduti appena qualche mese fa, ho ritenuto e ritengo che sia opportuno adottare ogni misura possibile per tutelare le fasce più deboli». Il comunicato prosegue con il sindaco che sottolinea la bontà della scelta effettuate e di aver ricevuto soltanto tre mail di protesta. «E non una ventina», ha tenuto a specificare il Primo cittadino di Pescara. A noi - comunque - non sembrano poche, anche perchè la "Protesta delle madri" si associa alle tante altre, emerse durante l'emergenza neve. Nessuno si è dimenticato che, a causa dell'inerzia e della superficialità nel prevedere simili eventi atmosferici, la nostra città sta pagando durissime conseguenze. Volete un esempio? Provate a fare una passeggiata a Portanuova, ai Colli, in viale Kennedy, nei parchi cittadini e ovunque ci sia un pò di verde. Sembra un campo di battaglia di alberi abbattuti e che costerà a Pescara un profilo urbano peggiore. Già non era un capolavoro prima, ma adesso, senza quei quei meravigliosi pini secolari a fare da cornice, è certamente una città più brutta. E meno male che non erano le "Madres de Plaza de Majo" a protestare, altrimenti sai che guai...

Marco Beef

giovedì 09 febbraio 2012, 19:30

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