Lavoro e solidarietà: la chance del progetto “Chieti più solidale”

Iniziativa a favore di ottanta soggetti socialmente svantaggiati, tra disabili, immigrati, over 45 anni che non riescono a ricollocarsi nel mondo del lavoro e persone

Lavoro e solidarietà: la chance del progetto “Chieti più solidale”

LAVORO E SOLIDARIETA' A CHIETI. Certo non dovrebbe essere solo il periodo natalizio a “renderci tutti più buoni”, ma se questa ricorrenza può portare qualcosa di buono ben venga. Spesso la solidarietà è associata ad una donazione di denaro, di indumenti, di cibo e finisce lì. In realtà ciò che molte persone svantaggiate vorrebbero, più di tante donazioni spot e occasionali, è un’opportunità. Molte delle persone in difficoltà una chance, forse, non l’hanno mai avuta. A questo proposito è nato il progetto “Chieti più solidale”. Ma chi e cosa ha riguardato? Ottanta soggetti socialmente svantaggiati, tra disabili, immigrati, over 45 anni che non riescono a ricollocarsi nel mondo del lavoro e persone con reddito Isee inferiore a 6000 euro, partecipi di un progetto che li ha coinvolti in prima persona. Il progetto è stato così articolato: cinquanta ore di formazione e tre mesi di tirocini in azienda. A curare l’aspetto formativo è stata la ForMe srl, l’agenzia che cura la formazione per conto di Confartigianato. Il progetto è durato complessivamente nove mesi e ha ottenuto ottimi risultati per tutti i soggetti coinvolti.  «E’ stato portato a termine un lavoro certosino - spiega il responsabile del progettto - scattato con una serie di colloqui individuali con i protagonisti del progetto utili a stilare un piano di inclusione sociale attraverso il mondo del lavoro. Una grande aiuto è arrivato dai Centri per l’impiego che hanno contribuito a dare un’occupazione calzante a molti dei partecipanti del progetto “Chieti più solidale” che è stato finanziato con fondi europei erogati dalla Regione». Le cinquanta ore di formazione hanno trattato diverse tematiche didattiche. Il tutto col fine ultimo di creare una reale opportunità occupazionale rilasciando un attestato non fine a se stesso ma una carta attiva da spendere nel mercato del lavoro. Maggiori informazioni su http://espertoprestiti.com/carta-attiva). Sono state, non da ultimo, raccolte le adesioni delle aziende del territorio che hanno messo a disposizione degli ottanta partecipanti al progetto “Chieti più solidale” le imprese di riferimento per tirocini formativi della durata di tre mesi. Nella didattica sono state fornite, inoltre, le nozioni di base per dar vita ad un’impresa individuale o ad una cooperativa sociale. Oggigiorno è importante non solo “dare” lavoro ma anche “crearlo”. Chissà che tra i cinquanta non vi sia chi è portato più a diventare imprenditore anziché un dipendente. 

Redazione Independent

 

giovedì 24 dicembre 2015, 00:52

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