La prostituta coraggiosa fa arrestare la "Banda dei Pappa"

Stroncato giro d'affari da 250mila euro al mese messo in strada da una pericolosa banda di sfruttatori

La prostituta coraggiosa fa arrestare la "Banda dei Pappa"

La sua storia è comune a quelle di tante ragazze dell'Est. Lei, Doina, nome di fantasia, soli 20 anni, romena, vedova, viene contattata da una parente che le presenta un fantomatico imprenditore che si occupa di sistemare badanti in Italia. Accetta di conoscerlo e così comincia l'incubo.

Doina raggiunge l'Italia. Appena arriva in Abruzzo le viene rubato il passaporto, viene messa dentro un appartamento a Francavilla al Mare e viene costretta a prostituirsi sia a casa che in strada a Pescara detta la "Bangkok d'Italia".

La sua missione è quella di portare ai suoi aguzzini almeno 1000 euro al giorno/notte, altrimenti sono botte e minacce.

«Sappiamo dove abiti. Conosciamo la tua famiglia. Facciamo una strage». Ogni giorno la stessa storia, ogni volta che Doina prova a ribellarsi.

Doina rimane anche incinta. Viene costretta dagli aguzzini a fare sesso a pagamento con i clienti anche senza preservativo. Non la lasciano in pace nemmeno durante lo stato imbarazzante e la minacciano di vendere il suo bambino. Così decide di parlare, di raccontare la sua brutta storia all'associazione On The Road, che da anni si batte per recuperare e salvare le ragazze di strada.

La portano dagli agenti della Squadra Mobile di Pescara. Il dott. Muriana, assistito dal dott. Cosentino, riaprono i fascicoli su una banda già nota ed attiva in Abruzzo almeno dal 2011.

Il cerchio comincia a stringersi intorno agli aguzzini. Si scopre che sono loro i reponsabili dell'aggressione alla banda rivare, stroncata nell'ambito dell'operazione anti-prostituzione "Scoiattolo II", a marzo scorso con delle mazze da baseball: uno scontro molto violento tanto che una persona finisce il ospedale con la testa fracassata.

Si scopre che il giro d'affari è spaventoso: circa 250mila euro al mese.

Questa mattina, all'alba il blitz: cinque persone arrestate, compresa una donna.

Ora Doina vive sotto protezione in una località segreta. Ma il suo futuro è incerto.

Il dott. Muriana ha riferito che dopo aver partorito in ospedale, al nord, ha ricevuto una visita di un misterioso soggetto, probabilmente zingaro, che l'ha minacciata di morte. «Prima o poi - ha detto il misterioso malvivente a Doina - te la faremo pagare»

Speriamo che non accada. Ci auguriamo che lo tato intervengo sia proteggendola sia regolamentando un settore che non può essere gestito dalla criminalità.

Marco Beef

martedì 21 gennaio 2014, 11:10

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