La proposta di legge sulla Nuova Pescara approda in Consiglio regionale

Martedì 24 novembre al Palazzo 'I.Silone' si discute del progetto M5S che gode dell'appoggio di Forza Italia sulla fusione dei Comuni di Pescara, Montsilvano e Spoltore

La proposta di legge sulla Nuova Pescara approda in Consiglio regionale

LA PROPOSTA DI LEGGE SULLA 'NUOVA PESCARA' APPRODA IN CONSIGLIO REGIONALE. Martedì 24 novembre al Palazzo ‘I. Silone’ a L’Aquila il Consiglio Regionale d’Abruzzo discuterà della proposta di legge del Movimento 5 Stelle, che gode dell’appoggio del centrodestra abruzzese per istituire la cosiddetta ‘Grande Pescara’ o ‘Nuova Pescara’, ovvero il nuovo soggetto amministrativo che prevede la fusione dei comuni di Pescara e Montesilvano con Spoltore. Addirittura il capogruppo Lorenzo Sospiri ha ritirato la proposta di Forza Italia per agevolare l’iter legislativo evitando, in questo modo, una doppia discussione o sovrapposizione del tema caledarizzato. L’idea della Grande Pescara (o Nuova Pescara) venne lanciata qualche anno fa dall’allora consigliere regionale dell’Italia dei Valori Carlo Costantini e votata tramite referendum, il 25 maggio 2014, dai cittadini residenti a Pescara, Montesilvano e Spoltore. In totale i favorevoli al nuovo soggetto amministrativo furono 64.891 voti, pari al 64% dei votanti, mentre il fronte del “No” si fermò a 36.758 voti (36%) determinando una vittoria schiacciante e inequivocabile. Anche nel territorio di Spoltore ci fu la vittoria schiacciante del “Sì” ma da allora, a partite dal primo cittadino Luciano Di Lorito finanche ai membri dell’opposizione, con esclusione appunto del M5S, si sono moltiplicate le dichiarazioni di assoluta contrarietà al disegno di legge per la nascita del nuovo Comune anche in ragione delle notizie relative le disastrose condizioni economiche del Comune di Pescara, in predissesto e con tassazione ai massimi livelli. “Io ero e resto contrario a questo progetto. Spoltore oggi ha un bilancio sano e non vive le difficoltà finanziare dei comuni di Pescara e Montesilvano. Non abbiamo mai aumentato né l’Imu né la Tasi (1,9 per mille) e manteniamo una tassazione nettamente inferiore rispetto a quella degli altri due comuni. Nel 2014 abbiamo anche ridotto la Tari del 20%. Spostandoci su altri fronti, inoltre, mi preme sottolineare che a Spoltore esistono ancora ampi spazi non edificati, liberi dal cemento. E sul versante ambiente, abbiamo una raccolta differenziata quasi al 70%, mentre Pescara sta sotto al 30% e Montesilvano non arriva al 20%. Probabilmente una fusione farebbe comodo a qualcun altro, ma non a noi. Non siamo una periferia, siamo una Città con una forte e vitale identità”. Queste le dichiarazioni del sindaco Luciano Di Lorito rilasciate a SpoltoreNotizie.it lo scorso 24 luglio. Di parere opposto il primo cittadino di Pescara Marco Alessadrini e la maggioranza di centrosinistra che, al contrario, ha appoggiato la mozione grillina per dare corso al progetto di fusione amministrativa di Pescara, Montesilvano e Spoltore. Da Montesilvano, invece, non sono arrivati commenti: il sindaco Francesco Maragno tace, così come la maggioranza e l'opposizione. Che succederà lo scopriremo martedì 24 novembre, in quell'occasione si capirà qual è effettivamente l'indirizzo del governo regionale e del presidente Luciano D'Alfonso finora "ambiguo" sul tema.

Redazione Independent

giovedì 19 novembre 2015, 18:22

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