La morte è nell'aria

Allarme inquinamento nell'Area metropolitana: nel 2013 superati i limiti 21 volte. Il Comitato No Rifiuti s'appella alla procura

La morte è nell'aria

ALLARME SMOG. NO RIFUTI: CHIEDE AIUTO ALLA PROCURA. «Spoltore soffoca nello smog, ci appelliamo alla Procura della Repubblica affinché imponga all’amministrazione comunale l’adozione di provvedimenti tesi a tutelare la salute dei cittadini così come garantito dalla Costituzione». L'allarme e la denuncia sono di Stefano Coppini, portavoce del "Comitato No Rifiuti a Fosso Grande" a seguito delle analisi sulla qualità dell’aria di Spoltore. «Nei primi 36 giorni del 2013 - aggiunge - le centraline dell’Arta hanno già registrato ben 21 superamenti dei limiti rispetto ai 35 annuali previsti». E non è finita. L'analisi chimica dell'aria è impietosa: la concentrazione di 92 microgrammi per metro cubo di biossido di azoto - gas che si forma per ossidazione del monossido, inquinante principale nei processi di combustione - è irritantante sia per l'apparato respiratorio e che gli occhi e può causare bronchiti, edemi polmonari, e decessi. Non va meglio per quanto riguarda la concentrazione di PM10, le famigerate polveri sottili, che nella media oraria raggiungono un livello di 55 microgrammi per metro cubo nel corso delle 24 ore mentre il benzene è a quota 1,5 microgrammi per giorno.

RISCHIO TUMORE: PERCENTUALI IN AUMENTO. Secondo il professor Felice Vitullo, ricercatore e coordinatore dei programmi su linfomi, tumori e neoplasie, «l’aumento delle patologie tumorali ha subito un aumento esponenziale nell’area compresa tra Pescara, Spoltore e Chieti. Eppure questa era una delle regioni italiane dove l’incidenza tumorale era più bassa. Negli ultimi 20 anni c’è stato un aumento con picchi del 30%: significa che è peggiorata gravemente la qualità dell’aria e dell’acqua. Purtroppo fino ad oggi è stato fatto ben poco dagli enti che se ne dovrebbero occupare e questo stato di cose non più tollerabile». Anche Gaetano Silvestre, primario del reparto di Neurofisiopatologia pediatrica dell’Ospedale Civile di Pescara, presente ad un convegno organizzato dal "Comitato No Rifiuti", ha spiegato che «le polveri sottili come Pm10, il Pm 2,5, i Voc (volatili) e i Dep (incombusti di diesel), sono sostanze dei gas di scarico pericolose per la nostra salute perché le nostre difese non sono abituate a ricercare queste nuove molecole che provengono dai motori. Aumentano dunque le malattie legate all’apparato respiratorio ed altri tipi di patologie. Sostanze che il nostro sistema immunitario non riconosce e che immettiamo nel nostro organismo respirando. Queste molecole diventano permeabili al tessuto ematico e tramite il sangue arrivano al cervello, ecco spiegato l’aumento dei casi di Alzheimer. L’aria sana è meglio di una medicina ottima».

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venerdì 08 febbraio 2013, 17:35

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