La guerra in Siria, la pace mondiale, Assad e la Russia di Putin

Nicola Facciolini analizza le evoluzioni del conflitto in Medioriente che ha procurato mezzo milione di morti, 11 milioni di profughi e danni per miliardi di euro

La guerra in Siria, la pace mondiale, Assad e la Russia di Putin

La Vittoria in Siria per la Pace mondiale è della Santa Russia e del legittimo Presidente Assad. Ma il bilancio di 5 anni di guerra civile, scatenata dai Warlords di Daesh e prezzolati trafficanti di umani, è di mezzo milione di morti e oltre 11 milioni di profughi. Gli aerei della Russia, a differenza di quelli della Coalizione internazionale a guida Usa, agiscono con l’autorizzazione Onu del legittimo governo siriano del Presidente Assad dipinto come “il dittatore del regime” dai media europei, compresa Tv2000 della Chiesa Cattolica di Roma. La Santa Russia è pronta a collaborare con l’Alleanza Atlantica (Nato) per affrontare le sfide globali. Il mito isterico della minaccia russa è finito. Hollywood si aggiorni. La rinascita della Russia come grande potenza. Il clima da Guerra Fredda non fa che confermare le molteplici responsabilità dell’ex Occidente e dei suoi alleati in un conflitto che rischia di avere effetti disastrosi sulla Terra. Solo la Russia ha potuto costruire una strategia efficace per contrastare il Daesh (Isis), secondo l’esperto di relazioni internazionali Marcus Papadopoulos. La campagna militare di Washington e dei suoi alleati viene bollata dall’analista come “un completo fallimento”. Sic! “I raid aerei russi in Siria sono l’unica ragione per cui i terroristi del Daesh stanno perdendo terreno in Siria e il loro regno del terrore si sta sgretolando”, rivela Papadopoulos. La Terza Guerra Mondiale è alle porte? Non a causa della Santa Russia. In verità ci siamo già dentro fin dall’11 Settembre 2001, con l’attacco alle Torri Gemelle di New York e al Pentagono di Washington Dc, quindi con le invasioni dell’Afghanistan e dell’Iraq. Da allora, solo guerra! Non c’è davvero altro modo per definire lo scenario di inarrestabile e devastante destabilizzazione globale con milioni di morti e popoli in fuga, in un’area vastissima, dall’Asia Centrale al Medio Oriente, dall’Africa fino al terrorismo islamista che minaccia l’Europa. La Conferenza sulla sicurezza a Monaco di Baviera. Negli ultimi 26 anni di guerre permanenti, alle quali l’Italia ha partecipato attivamente con i suoi alleati, sono morte 6,5 milioni di persone in Medio e Estremo Oriente. Le “missioni umanitarie di pace” per esportare giustizia e democrazia, a guida Usa, hanno miseramente fallito. Dunque, anche dalla Terza Guerra Mondiale non c’è più onore! Nessuno può osare immaginare di poter irrobustire la propria spina dorsale e i propri affari sulla pelle di decine e centinaia di milioni di persone. I ricordi, per i sopravvissuti, saranno sempre brutti anche nella improbabile vittoria. E quando si muore, si cade senza Dio.

Nicola Facciolini

giovedì 21 aprile 2016, 13:14

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