La UE non boccia l'Aiuto ma RyanAir se ne va. Allora creiamo la #VolaVolaAirlines, no?

La questione du jour è senza dubbio la polemica tra il Governatore d'Abruzzo e la deputata pentastellata che ha interrogato il Parlamento sui finanziamenti regionali alla Saga

La UE non boccia l'Aiuto ma RyanAir se ne va. Allora creiamo la #VolaVolaAirlines, no?

VICENDA AEROPORTO-D'ALFONSO-AIUTO, SAGA: "NON E' STATA APERTA ALCUNA PROCEDURA D'INFRAZIONE CONTRO DI NOI". La questione du jour è senza dubbio la polemica tra Luciano D'Alfonso e l'eurodeputata pentastellata Daniela Aiuto definita "Ostacolo" dal Governatore della Regione Abruzzo che ha interrogato il Parlamento Europeo sugli aiuti di stato Regione alla Saga, società che gestisce l'Aeroporto d'Abruzzo. Per fortuna, almeno stando a quanto sostenuto dalla stessa Saga,non è successo nulla di grave e non è stata aperta nessuna procedura di indagine formale ai sensi delle norme UE sugli aiuti di Stato in relazione alle questioni sollevate. Inoltre, ricordano i vertici della società presieduta da Mattoscio, "il pronunciamento della Corte Costituzionale Italiana, in ragione dell'intervento di stato non notificato, non comporta necessariamente un'azione della commissione" e che, in pratica, "non vi sono elementi significativi per valutare le misure di aiuti come sopramenzionate sotto il profilo degli aiuti di Stato''. Insomma, la situazione è praticamente identica all'ultimo vertice romano con il Ministro Del Rio, D'Alfonso ed il direttore commerciale di RyanAir: cioè uno schifo.

CHE SUCCEDERA' ADESSO? Il vettore low-coast irlandese ha fatto sapere, illo tempore, che ad ottobre abbandonerà lo scalo aereo d'Abruzzo, impoverendo la nostra regione della principale, fondamentale, infrastruttura. Come si può superare questo gap, cioè sopravvivere al mondo globale senza collegamenti nazionali ed internazional via aereoportoi? In teoria è più semplice a dirsi più, che a farsi. In primis serve l'alternativa: altri vettori a come Vueling che è a Falconara (Ancona). Meglio ancora, però, sarebbe creare una compagnia ex novo e dunque non dipendere più da nessuno. Noi di AbruzzoIndependent.it avevamo proposto a suo tempo anche un nome #VolaVolaAirlines con quattro/cinque destinazioni: Londra, Parigi, Berlino, Barcellona, Amesterdam. Ecco, questa via sarebbe la più complessa ma considerati i fattori di rischio ed i pericoli in gioco - si stima una perdita annua di circa 300/400 milioni - non la si può certamente trascurare o bollare come la solita nostra follia provocatoria. I mezzi e gli imprenditori ci sono. Bisogna lavorare per restare collegati ancora e meglio col mondo.

Romanzo

giovedì 28 aprile 2016, 18:15

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