Con La Testa nella Musica

E' uscito il terzo disco "The Giant Dwarf" dei musicisti pescaresi Stefano D'Incecco e Fabrizio Tropeano

Con La Testa nella Musica

CON LA TESTA NELLA MUSICA - Il progetto “Mui” nasce nell’anno 1999 dalla collaborazione del duo pescarese Stefano D’Incecco (Sintetizzatori e campionatori) e Fabrizio Tropeano (chitarra e basso). I due, già insieme in precedenti esperienze che vedevano nel "cross-over" il loro comun denominatore, danno alla luce un progetto strumentale la cui influenza di stili risulterà decisamente ispirata e originale. Nell’estate del 2000 la casa discografica statunitense-tedesca “CitySlang Records” si interessa per la prima volta alle composizioni di Stefano D'Incecco, pubblicando un demo di 4 pezzi sul suo sito web "Delta" innescando cosi l'inizio di una serie di collaborazioni minori che porteranno nel 2002 ad un sodalizio con l'etichetta indipendente tedesca Keplar Records. La label pubblicherà i primi due lavori del gruppo: il primo omonimo a cui farà seguito un tour in Germania e Austria, e "Inside a moving machine” impreziosito dalla collaborazione del musicista elettronico ungherese Robert Berezniei aka Tigrics, di Michelangelo Del Conte alla batteria e Stefano D’Amelio al sax e al clarinetto.

IL TERZO DISCO: "The Giant Dwarf" - Dopo alcuni anni di lontananza geografica, ma non artisitca, Stefano e Fabrizio si ritrovano di nuovo insieme a Barcellona dove danno vita al terzo lavoro sulla lunga distanza "The Giant Dwarf" pubblicato da Vina Records e che vede rinnovata la collaborazione con Michelangelo Del Conte alla batteria e le nuove partecipazioni di Marco Di Blasio alla fisamornica e di Roberto D'Egidio alla tromba e al basso, integrato poi anche come componente definitivo nella line up del gruppo. "The Giant Dwarf" è probabilmente il lavoro più completo oltre che quello sicuramente più maturo del duo. La confermata matrice post rock, le intelaiature elettro strumentali già ben evidenziate e riuscite nei precedenti due dischi e i nuovi e ispirati innesti latini fanno di questa terza fatica un ascolto eteogeneo ma molto coerente oltre che estremamente coinvolgente anche per i non addetti ai lavori. L'armonia arabeggiante della chitarra di "7E9" che fa da tappeto e da preludio alle decadenti sfumature di tromba, alle ovattate ritmiche di percussioni e batteria oltre che agli eccheggianti accenti di synth; la sincopatia di "Jazztrade" amalgamata da un basso rotondo e avvolgente che sembra guidare anche quando non suona; l'implosivita' psichedelica di "Kant plays" trascinata da un incalzante groove di batteria, sono solo un esempio di come "The Giant Dwarf" sia il naturale terzo capitolo del talentuoso itinerario artisitico dei MUI. La ritmata e "dancereccia" Microsonidos intreccia una ritmica serrata, un susseguirsi di campionamenti da togliere il respiro e una splendida melodia di fisarmonica che fanno di questo pezzo la nuova bandiera della prossima festa della taranta sulla luna. E ancora "Raval modul" per chi non ne ha ancora abbastanza di viaggiare attraverso i campi magnetici della sperimentazione elettronica oppure "S3la fugaz" e "Testasotto" per chi preferisce le partiture piu' armoniche e strumentali ma sempre stupefacentemente viaggianti. I MUI portano il post-rock da un'altra parte, colorano un angolo di musica ancora poco esplorato dove taglienti onde quadre e visionari e sincopati campionamenti vengono smussati e ammorbiditi dal calore e dalla passione della musica mediterranea. 

DISCOGRAFIA:

- MUI - Omonimo - Keplar Records 2003 

- MUI - Inside a moving machine - Keplar Records 2005 

- MUI - The Giant Dwarf - Vina Records  2011

Marco Beef

sabato 17 dicembre 2011, 15:06

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