La II Commissione consiliare regionale dice no al metanodotto

Approvata ieri sera una risoluzione che ha tutto il sapore di una diffida contro l'impianto di Sulmona

La II Commissione consiliare regionale dice no al metanodotto

DICONO NO AL METANODOTTO. Una risoluzione, quella approvata ieri sera alle 22 dalla II Commissione consiliare regionale, che ha il sapore (e la valenza politico-istituzionale) di una diffida nei confronti del presidente Luciano D'Alfonso, che oggi sara' impegnato a Roma in una riunione che si terra' presso la presidenza del Consiglio dei Ministri per discutere proprio della realizzazione di metanodotto e centrale di compressione in localita' "Casa Pente" a Sulmona.

QUEL MANDATO A BIG LUCIANO. Sollecitato da Luigi La Civita, capogruppo di Forza Italia al Comune di Sulmona, il consigliere regionale Emilio Iampieri ha chiesto e ottenuto una convocazione d'urgenza della Commissione regionale competente (la Seconda, presieduta dal consigliere Pietrucci) per affidare al presidente D'Alfonso un inequivocabile mandato: "Confermare e sostenere in tutte le sedi istituzionali la posizione di assoluta contrarieta' della Regione all'opera". La risoluzione, che recepisce e fa proprie le motivazioni gia' espresse dal Comune di Sulmona nella delibera approvata il 30 ottobre scorso, e' stata votata all'unanimita' da tutti i componenti la II commissione.

"Siamo grati al consigliere Iampieri - dichiara La Civita - che per primo ha dato voce ai Comitati e al Comune di Sulmona, e siamo molto soddisfatti per la tempestivita' e la chiarezza con cui la Commissione si e' espressa, riconoscendo le nostre ragioni". Altrettanto soddisfatto si e' detto Iampieri, proponente del testo che, nella sostanza, e' stato votato ieri sera. "Si tratta di un segnale di grande attenzione nei confronti di un territorio che di tutto ha bisogno meno che di un insediamento del genere. Non siamo terra di nessuno. Certe decisioni non possono essere prese calpestando le vocazioni dei comprensori. Chi e' chiamato a esprimere la posizione della Regione Abruzzo non potra' non tenerne conto. Se e' necessario, D'Alfonso batta i pugni sul tavolo perche' non e' certo con l'arrendevolezza che si conquista il rispetto degli interlocutori".

Redazione Independent

venerdì 13 novembre 2015, 10:51

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