L'Europa salva Letta

Archiviata procedura d'infrazione per deficit eccessivo. Dove sono misure per lavoro e economia?

L'Europa salva Letta

FINE DELLA PROCEDURA D'INFRAZIONE CONTRO L'ITALIA PER DEFICIT ECCESSIVO. Per Letta rappresenterà una boccata d'ossigeno la fine della procedura d'infrazione contro l'Italia per deficit eccessivo che in soldoni significa lo sblocco di 12 miliardi da destinare agli investimenti produttivi. La Commissione dell'UE, bontà sua, infatti, proporrà ai paesi membri di archiviare la procedura d'infrazione con la raccomandazione all'Italia di proseguire nella politica di risanamento del bilancio. I 12 miliardi resisi disponibili, non saranno considerati ai fini del patto di stabilità, ma non potranno essere utilizzati per finanziare le spese correnti. Ad onor del vero anche il recente accordo tra Governo, Regioni, Province e Comuni che prevede lo sblocco di 7,2 miliardi da destinare alle imprese creditrici nei confronti degli enti locali è un'altra boccata d'ossigeno per l'economia.

INSUFFICIENZA DELLE MISURE VARATE DAL GOVERNO PER FAR RIPARTIRE ECONOMIA ED OCCUPAZIONE. E' lecito dubitare che tali misure, nell'attuale disastro economico, possano veramente consentire il rilancio dell'occupazione e mettere in moto il volano della ripresa produttiva. Lo stesso Squinzi, presidente della Confindustria, ha recentemente affermato senza mezzi termini: "il Nord è sull'orlo del baratro". E se settentrione sta per precipitare, figuriamoci il Sud la cui possibilità di ripresa è veramente appesa ad un filo. Un altro punctum dolens del governo di "larghe intese", nell'immediato, ora come ora, è come fare a coprire la spesa di 2 miliardi del rinvio del pagamento della rata dell'IMU tanto cara a B. che addirittura ne pretende la cancellazione. C'è poi il problema di trovare altri 2 miliardi per evitare che l'IVA
passi al 22% a partire dal prossimo mese di luglio. Poi a fine giugno si porrà il problema di dove reperire altri 90 milioni per poter prorogare al 31.12.2013 le detrazioni fiscali del 55% sul risparmio energetico e del 50% sulle ristrutturazioni edilizie. E per fortuna che la TARES, l'ulteriore batosta per i cittadini, slitterà al 2014.

ALL' ORDINE DEL GIORNO DEL PROSSIMO CONSIGLIO EUROPEO IL PROBLEMA DELLA DISOCCUPAZIONE. Mentre la fiducia degli italiani verso il governo presieduto da Letta il giovane scende settimana dopo settimana (attualmente è al 31% secondo Swg), il presidente del consiglio, si consola per l'aver ottenuto dall'UE di aver posto all'ordine del giorno del prossimo consiglio europeo a fine giugno, la questione della disoccupazione ed in particolare di quella giovanile.

GRILLO: IL GOVERNO HA UNA PISTOLA ALLA TEMPIA. Secondo Beppe Grillo, e non solo, chi ha la pistola in mano puntata alla testa del governo è B. che deciderà lui e non altri il momento in cui far partire il colpo mortale. Poiché difficilmente l'IMU potrà essere abrogata senza ripercussioni serissime sui bilanci comunali, in autunno, il Cavaliere, già ora in testa nei sondaggi, potrebbe far cadere il governo dando, ovviamente, la colpa ai comunisti, andare al voto e vincere a man bassa le elezioni e decretare la fine di quel che resta del Partito Democratico.

Clemente Manzo

lunedì 27 maggio 2013, 09:09

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