L'Aquila sotto shock. Tre maestre sospese per maltrattamenti

Intercettazioni ambientali e riprese da telecamere nascoste nell'asilo privato Cip & Ciop registrano 33 episodi di violenza. Il parere della psicoterapeuta

L'Aquila sotto shock. Tre maestre sospese per maltrattamenti

L'AQUILA SOTTO SHOCK PER LA SOSPENSIONE DELLE MAESTRE D'ASILO. Tre educatrici dell'asino nido Cip & Ciop, una struttura privata convenzionata col Comune di L'Aquila e situato nella zona Pettino del Capoluogo d'Abruzzo, sono state sospese temporaneamente dalla professione perchè ritenute responsabili di maltrattamenti verso i piccoli ospiti.

La notizia delle indagini della Procura di L'Aquila sta sconvolgendo il Capoluogo d'Abruzzo perchè simili casi lasciano l'amaro in bocca oltre che tanta rabbia perchè coinvolgono la fsce più debole e sacra della popolazione: cioè i bambini.

L'inchiesta è partita dall'interno quando due tirocinanti hanno deciso di lasciare la struttura perchè avevano notato un coportamento anomalo nella gestione delle normali attività e così avevano deciso di sporgere denuncia.

Gli inquierenti hanno avviato una serie di attività di intercettazione audio-video dalle quali sono emerse le violenze: urla, rimproveri e frasi offensive nei confronti dei bambini, che venivano lasciati per ore sopra i seggioloni (soli, incustoditi e senza ricambio dei pannolini), strattonati e messi in punizione all'angolo, rivolti verso il muro o, ancora, lasciati da soli in una stanza. In un caso, solo in uno, le riprese video hanno immortalato uno scappellotto dato da una maestra ad un bimbo ed, in due casi, solo in due, si è visto forzare i bambini nell’alimentazione, costringendoli ad ingoiare, loro malgrado, il cibo. 

Sarebbero ben 33 gli episodi ritenuti forme di maltrattamento e registratu nel periodo compreso tra il 21 luglio ed il 9 agosto 2014 e dal 25 agosto ed il 5 settembre.

La perizia tecnica richiesta dal P.M., prodotta da una psicoterapeuta esperta in psicologia e giurisdizione minorile ed in abusi e maltrattamenti su infanti e adolescenti, ha ribadito la valenza negativa dei comportamenti ascritti alle educatrici, in relazione soprattutto alla funzione importantissima che un asilo nido deve svolgere: ovvero favorire un armonico sviluppo cognitivo e comunicativo del bambino attraverso le corrette stimolazioni sensoriali, motorie ed affettive, che deve acquisire.

Titolare dell'inchiesta è il Procuratore Fausto Cardella che è diretta dal Sost. Proc. Dr. David Mancini. 

Redazione Independent

giovedì 20 novembre 2014, 23:58

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