L'Aquila. Occupata sede Pd

Napolitano nomina premier Enrico Letta. Ma in Abruzzo scoppia la protesta per l'accordo inciucio con Pdl

L'Aquila. Occupata sede Pd

ABRUZZO. CONTINUANO LE OCCUPAZONI NELLE SEDI PD. Non si placa la protesta dei tesserati del Partito Democratico che in tutta Italia hanno inscenato manifestazioni contro lo scellerato patto, deciso dai vertici dimissionari del partito, con il Popolo delle Libertà di Silvio Berlusconi. Da Torino a Palermo è sempre la stessa storia: tessere strappate, militanti dentro le sedi occupate, slogan e striscioni. A L'Aquila, ad esempio, continua l'occupazione della sede Pd dei Giovani Democratici che in assemblea hanno deciso di manifestare il loro dissenso alla linea politica della dirigenza nazionale per le scelte in relazione all'elezione del Presidente della Repubblica.

GIOVANI DEMICRATICI CONTRO MARINI. I Giovani Democratici abruzzesi hanno anche preso posizione nella querelle tra l'ex Presidente del Senato Franco Marini e la senatrice aquilana Stefania Pezzopane colpevole di aver votato per Stefano Rodotà. «E' stata l'unica - spiegano - che è stata capace di rappresentare la volontà della maggioranza dei nostri concittadini». Il segretario Silvio Paolucci, che sta preparando il congresso "resa dei conti", la scelta di Napolitano d'incaricare Enrico Letta «va molto bene». 

Redazione Independent

 

mercoledì 24 aprile 2013, 13:19

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