Inci: l' etichetta dei cosmetici e l' allergia al nichel

Prima di utilizzare un cosmetico, qualunque sia la sua provenienza, e' indispensabile esaminare il contenuto ed i principi attivi

Inci: l' etichetta dei cosmetici e l' allergia al nichel

INCI: L'ETICHETTA DEI COSMETICI E L'ALLERGIA AL NICHEL.Prima di utilizzare un cosmetico, qualunque sia la sua provenienza, è indispensabile esaminare con scrupolosità l’etichetta. Quest’ultima è realizzata sulla base della Nomenclatura Internazionale degli Ingredienti nella Cosmesi, o semplicemente INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients): in parole povere, una denominazione adoperata in tutto il mondo per indicare i componenti di un prodotto per beauty routine.

Gli standard prevedono che gli elementi della preparazione siano riportati in ordine decrescente di concentrazione. Ciò significa che, per primo, leggerete il nome della sostanza presente in quantità maggiori. Gli ingredienti di origine vegetale sono indicati in latino, quelli sintetici di solito in inglese. Un caso a sé stante è quello dei coloranti, cui ci si riferisce con il relativo codice del Colour Index.

Chiarito ciò, c’è da precisare che gli articoli per la cura di pelle e capelli possono contenere essenze dannose per il nostro organismo e per l’ambiente che ci circonda. Non sono poche le formulazioni chimiche pericolose per il pianeta: per evitarle, tuttavia, è sufficiente studiare l’INCI con la dovuta attenzione. L’etichetta è nostra alleata nella scelta dei cosmetici, come suggeriscono tutti gli esperti del settore.

Come prevenire l’allergia al nichel analizzando l’INCI

Una delle intolleranze più diffuse, al giorno d’oggi, è l’allergia al nichel. Tracce di questo metallo sono inevitabili nelle creme per skin care e nelle maschere per cuoio capelluto: il problema è che, a volte, ne bastano piccole dosi per provocare sintomi come l’arrossamento della cute, le macchie, persino gli eczemi, le vescicole e le croste.

In effetti, il nichel non può essere considerato un vero e proprio ingrediente, bensì un residuo dei processi di lavorazione. Secondo le norme più recenti, è fondamentale che la sua percentuale sia bassissima e che le confezioni abbiano la scritta “nichel tested�; potreste notare anche la dicitura “nichel free�, ma questa non è del tutto esatta perché qualche rimasuglio c’è praticamente sempre. Ciò che conta è che la soglia sia inferiore a una parte per milione, o Nichel Tested < 1 ppm.

Tale sostanza non ha una reale utilità nell’ambito della cosmesi, e ha conseguenze alquanto negative per chi soffre di questa allergia che si manifesta come una dermatite. L’ideale sarebbe acquistare dei prodotti per viso e corpo “nichel tested�, come quelli offerti da Nuvò Cosmetic. Il marchio basa la propria vision sulla tutela della salute dei clienti e sul rispetto della natura: i livelli di questo metallo sono dunque ridotti al minimo.

Le lozioni, i sieri e gli altri cosmetici proposti dall’azienda sono ricavati dalla bava di lumaca. Ogni singola preparazione è testata con la massima meticolosità e sottoposta a check minuziosi prima di essere messa in commercio. L’obiettivo è garantire agli acquirenti la più totale sicurezza.

Altri ingredienti rischiosi tipici dei cosmetici

Oltre al nichel, quali sono gli altri componenti potenzialmente nocivi degli articoli per make-up?

La lista dei più diffusi ne comprende circa una ventina. I coloranti occupano un posto di rilievo nel nostro elenco, così come gli emulsionanti e addirittura i derivati del petrolio. In uno struccante o in una crema per la pelle potreste trovare alcool, tensioattivi schiumogeni, triclosan. Tutte queste sostanze hanno in comune un’azione irritante nei confronti dell’epidermide, che può quindi andare incontro a rossore, prurito e gonfiore nelle situazioni più gravi.

Talvolta i cosmetici contengono siliconi e petrolati, che non solo non fanno bene ma impediscono anche la corretta traspirazione della cute. Paradossalmente, incentivano la nascita di brufoli e punti neri! Ci sono anche prodotti di bellezza con una quantità piuttosto alta di parabeni, conservanti pericolosi per il sistema endocrino e - secondo numerose ricerche scientifiche - cancerogeni.

L’INCI potrebbe rivelarvi, inoltre, una serie di ingredienti nemici dell’ecosistema, come quelli riuniti sotto la sigla di “acido etilendiamminotetraacetico�. Dovete sapere che questi sono lentamente biodegradabili, e causano un enorme danno alla fauna e alla flora di mari, fiumi e laghi.

Da questa panoramica si capisce che il nichel è solo uno dei problemi legati al mondo della cosmesi. Ad ogni modo, l’etichetta è vostra complice nell’individuare le formulazioni giuste per il vostro benessere. I migliori articoli per la beauty routine sono quelli green ed ecologici, “nichel tested�, concepiti nell’ottica della salvaguardia della Terra. Non dimenticate mai di consultare l’INCI prima di comprare una crema per il viso, una maschera per capelli, un gel per il corpo e così via!

Redazione Independent

 

giovedì 16 luglio 2020, 11:21

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