In bus stipati come sardine

L'Aquila. Sotto accusa il servizio di mobilità. Tinari: «I nostri figli a scuola in autobus stracolmi»

In bus stipati come sardine

L'AQUILA. IN AUTOBUS COME SARDINE. Riaprono le scuole ma i problemi restano sempre gli stessi. Questa volta, a finire sul banco degli imputati, c'è l'azienda di mobilità urbana Ama «E' davvero un'indecenza vedere i cittadini, e in particolare i nostri figli, assiepati dentro gli autobus come sardine. Gli autobus che arrivano alle fermate stracolmi e ripartono ancora più carichi. Alla Piazza di Coppito poi è davvero un'indecenza. E’ vero che siamo ancora in emergenza - anche se qualcuno pensa che sia passata - ma almeno ai ragazzi che si recano a scuola vogliamo dare quella dignità e quella tranquillità che meritano?». Lo denuncia il consigliere del Comune di L'Aquila, Roberto Tinari. 

AMA SOTTO ACCUSA. Tinari spiega che è «davvero penoso vedere cose da terzo mondo (dopo che i genitori versano 195 euro annui per garantire il trasporto dei figli che vanno a scuola) e addirittura a volte si fa fatica a far entrare la gente nei bus. Addirittura qualcuno costretto a rimanere a piedi e a chiedere passaggi di fortuna, non potendo aspettare la corsa successiva». Chi di dovere deve sentire l’obbligo di intervenire immediatamente. 

Reda Inde

mercoledì 19 settembre 2012, 12:49

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