In Parma We Trust

La vittoria del candidato di Grillo vissuta in prima persona da una pescarese trapiantata nella Bassa

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UNA PESCARESE AL PARMA - Che strano fine settimana. L'estate incombe e siamo ancora di fronte al Gutturnio rosso ed al "mitico" culatello, invece di sorseggiare birre fresche al sole. C’è aria di tensione al tavolo (Vagal Pub). Questa notte, poi, la terra ha tremato due volte (in Emilia). E, per quanto si voglia stare tranquilli, ti senti impotente davanti alla forza della natura. La pioggia continua a scendere, come se non fosse mai caduta prima, forte e prorompente. Dopo i primi discorsi (ovvi e banali ma inevitabili), la tensione si sposta sui risultati elettoriali del tanto atteso ballottaggio (Io vivo nel Comune di Parma). Ma nel mio piccolo, da brava e devota pescarese, sebbene non troppo seguace di calcio, attendo con ansia i risultati della partita Pescara – Sampdoria. (Non ci posso credere che siamo in serie A). Top! Oddio, ma dove mi trovo?

DALL'URNA AL PUB - Intanto pochi minuti dopo le 15 (sempre di lunedì 21 maggio) la situazione delle proiezioni elettorali sembra già definita: Pizarrotti, candidato sindaco del M5S (MOVIMENTO 5 STELLE) sembra essere nettamente in vantaggio. Una grande sorpresa! Anche persino il neosindaco è meravigliato dell'evolversi della situazione. Al primo turno delle amministrative prese il 39% dei consensi contro il 19% di Pizarrotti. Dalle urne al pub la notizia il ballottaggio diventa il tema della tavolata. Gli animi si riscaldano e comincia a venire fuori la rabbia dei parmensi (abitanti della Bassa) e parmigiani, che ormai da un anno si trovavano costretti ad essere amministrati dal Commissario Prefettizio. Come dimenticare gli scandali legati alle tangenti nel verde pubblico e le dimissioni del sindaco Vignali? Ma torniamo indietro: al ballottaggio troviamo Vincenzo Bernazzoli, candidato strafavorito del Pd, che si è guardato bene dal lasciare la sua attuale “poltrona” di Presidente della Provincia; dall’altra parte Federico Pizarrotti, esponente dei “grillini”, volto nuovo della politica cittadina. Una doccia fredda comunque per il “favorito” che, forte dei dati del primo turno delle amministrative e, trovandosi di fronte ad un politico “non professionista”, il risultato che si aspettava era come quello di un rigore a porta vuota. Mai errore fu più clamoroso. E la sconfitta brucia ancora di più perché i dati numerici parlano chiaro: il centrosinistra ha mantenuto i voti che ha sempre ottenuto, ma gli elettori di centrodestra, pur di non eleggere un politicante di mestiere, hanno scelto di mettere una croce su un simbolo che in realtà non li rappresenta. Traduzione: sono diventati testimoni di un clima di antipolitica, determinato sia dal M5S, sia dalla stessa classe politica reggente.

AL COMIZIO C'ERANO 11MILA PERSONE - Comunque si sentiva già nell’aria l’entusiasmo per i “grillini” quando il leader Beppe Grillo è riuscito a radunare ben 11mila persone al comizio in Piazza della Pace, con i suoi toni estremamente polemici e, se vogliamo, spesso divaganti. Da non residente e non votante, ero entusiasta del risultato: un movimento nuovo, rivoluzionario, finalmente un segno di protesta concreto. Un passo nuovo per l’Italia ma…forse…bho? Si sente qualcuno battere il pugno sul tavolo: «Cosa ci vuole dal protestare al proporre? Parma ha tanti debiti. Non si ha bisogno di slogan contro tutto e tutti. Situazioni come queste le abbiamo già vissute e quando sono arrivati a Roma sappiamo tutti la fine che hanno fatto …e sapete di cosa parlo!!». Forse non sono tutti d’accordo che il “nuovo” sia il “meglio”…. La discussione si spegne: Pizarrotti è il nuovo sindaco. Ha sconfitto con il 60,23%  il candidato Pd. I primi entusiasmi si smorzano. Sentir parlare di moneta locale per eludere il debito non sembra una proposta così attuabile. Si dubita di un personaggio alla prima esperienza politica… Beh! Adesso i seguaci di Grillo dovranno dimostrare di saper amministrare e non solo di saper fare polemica, di mostrare solo una delle facce di Grillo, non più quella da comico, ma da politico.

Spero soltanto di non dovermi sentire ancora impotente, come di fronte alla pioggia, al terremoto, alla politica….

In Parma we trust!!

 

Seelvia D. F. 

mercoledì 23 maggio 2012, 14:53

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