Illegali le catene di S.Antonio

La Corte di Cassazione: vietato fare profitti reclutando utenti. La nuova truffa è il Multi Level Marketing

Illegali le catene di S.Antonio
ILLEGALI  LE CATENE DI S.ANTONIO. La corte di cassazione ha depositato la sentenza che stabilisce che è "illegale fare profitti reclutando utenti, piuttosto che vendendo beni o servizi ". In pratica vengono dichiarate fuori legge le cosiddette "catene di S. Antonio. La Corte ha emesso la sentenza sulla base dell'art. 5 della legge 17.8.2005 n. 173 che rende illegali le organizzazioni che "configurano la possibilità di guadagno attraverso il puro e semplice reclutamento di altre persone" e sulla base dell'art. 6 che vieta obblighi per il reclutato di corrispondere all'azienda somme di rilevante entità in assenza di una reale controprestazione al momento del reclutamento o per restare a far parte della struttura.
IL MULTI LEVEL MARKETING.Il problema si è posto in quanto le vecchie Catene di S. Antonio, che inizialmente utilizzavano il mezzo postale di comunicazione, si sono evolute nella moderna forma 
di Multi Level Marketing dando origine a numerose controversie di natura giuridica. 
Reda Inde

venerdì 05 ottobre 2012, 09:42

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