Il sogno degli Sharks s'interrompe dopo Gara 5. Ma la vittoria sugli spalti è dei 350 supporters

Sul parquet di Ferentino che accede ai quarti di finale finisce 98-74. L'analisi di Stefano Tortoreto

Il sogno degli Sharks s'interrompe dopo Gara 5. Ma la vittoria sugli spalti è dei 350 supporters

IL SOGNO DEGLI SHARKS S’INTERROMPE DOPO GARA 5: FERENTINO VINCE MERITATAMENTE 89-74 ED ACCEDE AI QUARTI DI FINALE. Con 350 supporters al seguito, ad inizio gara sembrava di essere al PalaMaggetti, si sentivano solamente i rosetani, carichi più che mai per incitare i propri beniamini in terra ciociara. Gli Sharks hanno risposto purtroppo nella peggior maniera possibile, emulando le disfatte di gara 1 e gara 2, con l’aggravante di aver avuto il peggior Yankiel Moreno della stagione, nervosissimo ed impreciso oltre misura dall’arco dei 6.75 ed il peggior Bryon Allen con soli 4 punti a referto. Se a tutto ciò si aggiunge l’infortunio al ginocchio del sempre vivo Sylvere Bryan a metà del terzo quarto, si evince lo sciagurato epilogo degli uomini di Tony Trullo, rivelazione di questo campionato ma mai in partita ieri sera per guadagnarsi i quarti di finale. Dall’altro versante gli uomini di Luca Ansaloni hanno giocato una partita perfetta sotto il profilo della personalità, tirando con il 50% dall’arco (16/32), 15/31 da due e 11/13 ai liberi e dominando nel pitturato, arrivando in una fase di gioco topica ad avere anche un possesso palla di un minuto e dieci secondi con 4 rimbalzi offensivi. Gli uomini di coach Ansaloni hanno tutti dato il proprio contributo, avendo in Benjamin Raymond l’MVP della serata, con 30 punti in 34 minuti di gioco e il 64% dal campo. Sarebbe ingiusto tirare in ballo, anche se verificatosi realmente, il diverso metro arbitrale del primo quarto, in quanto gli Sharks hanno peraltro avuto la possibilità di rientrare in partita per ben due volte nell’arco della gara, anche grazie ai numerosi falli commessi da Ferentino che a metà della terza frazione sembrava sulle gambe ed in difficoltà con le rotazioni. E’ stata una serata no sotto tutti gli aspetti e, onestamente parlando anche se con grosso dispiacere, passa la squadra che in questa serie ha meritato di più. Se é vero che leggendo i risultati venga da pensare immediatamente che abbia dominato il fattore campo, c’è anche da dire che ieri – e non solo ieri -  sembrava di giocare a Roseto, grazie ancora una volta allo splendido pubblico adriatico invidiato in Italia da moltissime squadre, anche di A1. Lo starting five di Trullo è composto da Moreno, Allen, Weaver, Ferraro e Bryan; Luca Ansaloni risponde con l’ottimo Imbrò, Raspino, Bowers, Raymond e Glgli. La palla a due la vincono gli Sharks che segnano il primo canestro con Bryon Allen. Appena il tempo di pensare che per gli Sharks sarà partita differente rispetto alle prime due giocate in terra ciociara, che Ferentino impatta un break che lo porta sul 15-2 a 2:37 dal termine della prima frazione. Benny Raymond fa quello che vuole dalla linea dei 6.75, soprattutto in relazione al fatto che Ferentino annulla totalmente la difesa degli Sharks con un giro palla vertiginoso, che consente ai suoi di arrivare al tiro pesante sempre in totale solitudine. Sarà questa la chiave più importante della gara, unitamente al nervosismo di Yankiel Moreno, che ha privato di certezze e personalità la regia rosetana. Il primo quarto si chiude 20-10. Grazie al contributo dell’ottimo Jacopo Borra, Roseto rientra in partita dopo i primi due minuti della seconda frazione 22-16 ma eccede nelle conclusioni da tre punti con estrema imprecisione. I ciociari sono invece molto precisi dall’arco e a tre minuti dal riposo lungo sono in testa 37-21 grazie alle triple di Raymond, Imbrò e Raspino. Gli Sharks perdono il controllo dei nervi e la gara s’incattivisce sempre più, al punto che Kyle Weaver e Benvenuti vengono sanzionati con un doppio fallo tecnico a 2 minuti dal termine. Marini, Borra e Marulli tengono in gara la propria squadra, gli stranieri sono totalmente assenti. L’imprecisione dei rosetani dall’arco dei 6.75 è la stessa delle prime due gare, si salva solo Roberto Marulli con 3/4. Si va negli spogliatoi col punteggio di 49-33. Ad inizio terzo quarto la musica non cambia granché: Ferentino allunga e Roseto che cerca di rientrare in partita. A 5 minuti dal termine della frazione una grossa tegola si abbatte sugli Sharks: Sylvere Bryan, nel tentativo di prendere un rimbalzo, si fa male ad un ginocchio ed esce tra gli applausi di tutto il Pala Ponte Grande. Ma si arriva a due minuti dal termine con Roseto che pian piano rientra in partita, rosicchiando punti a Ferentino con Weaver e l’ottimo Borra (57-48). Più di una volta in lunetta Kyle Weaver ha avuto la possibilità di riportare i suoi a -6 per poi giocarsi alla morte l’ultima frazione; succede invece che negli ultimi due minuti Ferentino straripa, con Tommaso Carnovali che piazza tre bombe consecutive e porta i suoi a concludere il terzo quarto 70-48. L’ultima frazione è una passerella per gli uomini di Luca Ansaloni che chiudono la gara 89-74 tra gli applausi di tutto il Pala Ponte Grande, in attesa dei quarti contro Treviso. Gli Sharks salutano il proprio pubblico che, nonostante la grossa delusione, ricambiano con infiniti ringraziamenti durante gli ultimi dieci minuti. Come detto lunedì scorso, Roseto ha già vinto con largo anticipo il suo campionato, viste quelle che erano le previsioni ad inizio stagione e visto, soprattutto, quanto fatto vedere in campo durante tutto il campionato. Diverse voci danno Bryon Allen partente per piazze più ambiziose; noi glielo auguriamo per la futura carriera, visto cosa è riuscito a dimostrare sui campi di A2. Ma a Roseto ci sono delle certezze che nessuno potrà scalfire: una squadra tenuta benissimo da coach Trullo che ha fatto un lavoro straordinario in pochissimi mesi, e dei giovani promettenti, uno su tutti il rosetano DOC Pierpaolo Marini, il futuro immediato degli Sharks. Il prossimo anno sarà nuovamente derby in A2, auguriamoci con 3 abruzzesi.

FMC Ferentino - Mec-Energy Roseto 89-74 (20-10, 29-23, 21-15, 19-26)

FMC Ferentino: Bulleri 3 (1/5, 0/1), Galuppi, Gigli 6 (3/3, 0/1), Raspino 5 (1/3, 1/4), Benevelli, Datuowei, Imbro' 14 (2/3, 2/3), Carnovali 12 (1/3, 3/6), Benvenuti 4 (2/4 da due), Bowers 15 (2/4, 3/4), Raymond 30 (3/5, 7/11)
Tiri Liberi: 11/13 – Rimbalzi: 32 22+10 (Gigli 7) – Assist: 21 (Bowers 6)
Mec-Energy Roseto: Allen 4 (2/4, 0/5), Borra 10 (5/5, 0/1), Ferraro 2 (0/4, 0/6), Papa, Marini 8 (3/4 da due), Izzo, Mariani 3 (1/1 da tre), Trevisan, Bryan 8 (4/5 da due), Marulli 16 (2/2, 4/6), Moreno 3 (0/2, 1/3), Weaver 20 (7/9, 0/1)

Arbitri: Boninsegna, Belfiore e Solfanelli.

Ferentino - Tiri da 2: 15/31 (41%). Tiri da 3: 16/32 (50%). Tiri liberi: 11/13 (84%). Rimbalzi: 32 (22+10).

Roseto - Tiri da 2: 23/35 (65%). Tiri da 3: 6/34 (25%). Tiri liberi: 10/13 (76%). Rimbalzi: 29 (23+6).

Tiri Liberi: 10/13 – Rimbalzi: 29 23+6 (Weaver 10) – Assist: 20 (Allen 7) – Cinque Falli: Moreno

 

Stefano Tortoreto

giovedì 12 maggio 2016, 12:36

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