Il processo di legalizzazione del gioco online in Italia e le sue conseguenze

Dal 2008 sono state autorizzate le poker room virtuali. Con Berlusconi nel 2011 il via libera anche ai casinò, lotterie e scommesse sportive virtuali

Il processo di legalizzazione del gioco online in Italia e le sue conseguenze


Per rintracciare gli albori del processo di legalizzazione del gioco online nel nostro paese bisogna andare indietro al 2008, anno in cui sono state rese legali per la prima volta le poker room virtuali. Da quel momento i giocatori di poker del nostro paese hanno potuto sbizzarrirsi col loro passatempo preferito direttamente da casa, via internet, in modo legale e sicuro ma soltanto nelle poker room autorizzate dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli - AAMS.

Questo processo ha poi subito una battuta d'arresto lunga tre anni, fino al 2011, quando il governo italiano, allora guidato da Silvio Berlusconi, ha dato il via anche alla legalizzazione dei casinò online, in una versione limitata: inizialmente potevano offrire solo giochi da tavolo, lotterie e scommesse sportive. Si è trattato però di un grandissimo cambiamento, che ha fatto entrare in contatto il pubblico italiano con i più grandi operatori del mondo. Il nostro paese ha suscitato fin da subito l'interesse dei grandi gruppi dell'industria del gioco, tra cui c'erano giganti come William Hill, 888 e Titanbet. A proposito di quest'ultimo, che ha una storia piuttosto interessante, potete leggere la recensione del casino Titanbet.it su roulette-on-line.it.

Ma la legalizzazione non si è fermata qui, e dopo un po' più di un anno si è arrivati a regolamentare anche le slot online e il poker cash. Da quel momento in avanti si può dire che il processo si consideri concluso, e quindi è ora di fare alcuni bilanci. 

Non è facile trovare dati che sia in grado di dare un immagine del gioco online disgregata rispetto a quella del gioco d'azzardo in generale. Quello che sappiamo è che ancora oggi la modalità di gioco preferita dagli italiani rimangono le slot machine da bar, mentre scende l'investimento verso lotterie e giochi simili. Il gioco d'azzardo online ha di certo conquistato un pubblico tendenzialmente più giovane, che utilizza la tecnologia quotidianamente. Ma ha anche fatto breccia in generale nei giocatori più attenti, che hanno notato quanto sia più conveniente rispetto al gioco tradizionale.

I casinò online hanno inoltre avuto un'importante conseguenza che riguarda la familiarità degli italiani verso giochi tradizionali come la roulette, che prima invece erano relegati nei casinò tradizionali e quindi erano accessibili a pochi. Oggi chiunque può cimentarsi con la roulette direttamente da casa propria, e questo ha fatto sì che giochi simili oggi siano patrimonio comune.

Le conseguenze economiche della legalizzazione del gioco online non sono ancora chiare, ma quello che è certo è che ha reso il gioco più comune tra gli italiani e anche meno costoso.

Redazione Independent

 

 

domenica 09 novembre 2014, 12:19

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