Il mancato funerale del Boia delle Fosse Ardeatine

Ignota la destinazione della salma dell'ergastolano Erich Priebke. Oggi a Roma è il "Giorno della Memoria"

Il mancato funerale del Boia delle Fosse Ardeatine

NEMMENO OGGI, ANNIVERSARIO DEL RASTRELLAMENTO DEL GHETTO DI ROMA, I FUNERALI DI PRIEBKE. Nemmeno oggi la salma Erich Priebke, condannato all'ergastolo per la strage delle Fosse Ardeatine del 4 marzo del 1944 e morto a Roma l'11 ottobre alla venerabile età di 100 anni, troverà chi celebri una funzione religiosa o un sindaco disponibile alla sepoltura dei suoi resti. Anche la Germania, il suo paese d'origine, e l'Argentina, dove riposa sua moglie, hanno respinto la salma dell'ex capitano delle SS. Il destino ha voluto che la morte di Priebke quasi coincidesse con il settantesimo anniversario del rastrellamento degli ebrei del ghetto di Roma avvenuto il 16 ottobre del 43. Dei 1.024 deportati ad Auschwitz, tra cui centinaia di bambini tra cui neonati, donne e anziani solo 16 tornarono vivi dal famigerato campo di sterminio. Molti ebrei ingenuamente pensarono di scampare alla Shoah in quanto il 26 settembre del 43, Kappler promise loro l'incolumità in cambio di 50 kg di oro che il rabbino capo di Roma consegnò al boia nazista.

I MANCATI FUNERALIDI PRIEBKE AD ALBANO. Dopo il rifiuto del Vaticano di far celebrare in una chiesa di Roma i funerali di Priebke, i parenti del criminale nazista avevano annunciato che la funzione religiosa si sarebbe tenuta ad Albano, in una cappella della confraternita dei lefebvriani , notoriamente antisemiti. Al passaggio del feretro centinaia di persone con sputi e calci hanno preso d'assalto il carro funebre, mentre un gruppetto di neofascisti inscenavano una gazzarra al grido di "boia chi molla" costringendo le forze dell'ordine ad intervenire. Anche il sindaco della città laziale si era opposto con "un'ordinanza al transito della salma", ma il prefetto di Roma con un fax l'ha revocata rendendo inevitabili gli incidenti e la sollevazione della popolazione di Albano. La funzione religiosa è stata comunque annullata per protesta dai religiosi in quanto le forze dell'ordine hanno impedito l'ingresso in cappella di un gruppo di estremisti. Il questore di Roma aveva infatti autorizzato la cerimonia in forma esclusivamente privata.

PER NON DIMENTICARE. Oggi a Roma si terrà una serie di manifestazioni per commemorare quel terribile 16 ottobre del 1943 che culmineranno in una marcia silenziosa organizzata dalla Comunità di Sant'Egidio in collaborazione con la Comunità ebraica e che terminerà nella piazza, denominata appunto, Largo 16 ottobre 1943, dove vennero ammassati gli ebrei prima di essere deportati ad Auschwitz in carri bestiame. Per iniziativa del senatore del Pd Felice Casson la commissione giustizia al Senato ha approvato un emendamento bipartisan all'art. 414 del c.c. che introduce il reato di negazionismo dei crimini contro l'umanità.

Clemente Manzo

mercoledì 16 ottobre 2013, 10:09

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