Il linfedema, patologia non solo estetica

Un fastidioso inestetismo che se non curato porta alla cronicizzazione e a una serie di complicanze quali: dolore, trasudazione di liquidi, infezioni, disturbi circolatori. I consigli del Dr. Daniele

Il linfedema, patologia non solo estetica

IL LINFODEMA, PATOLOGIA NON SOLO ESTETICA. Poco si parla del sistema linfatico; una rete di vasi contenenti linfa che scorrono parallelamente ai vasi del sistema circolatorio. Il suo ruolo principale è di fornire un supporto al sistema immunitario, in quanto previene la diffusione di agenti patogeni all’intero organismo. La principale patologia che questo sistema incorre è il linfedema, un edema di linfa che ristagna nei tessuti senza che scorra normalmente verso il cuore.

Questo ristagno provoca gonfiore che se non curato porta alla cronicizzazione e a una serie di complicanze quali: dolore, trasudazione di liquidi e linfa, infezioni, disturbi circolatori.

Possiamo notare che da quanto suddetto non è da sottovalutare questa patologia, in quanto porta anche ad invalidità fisica per via della limitazione e difficoltà di muoversi nei casi gravi e a disturbi estetici da non poco conto.

Esso si divide in due forme, una congenita e una secondaria; la forma secondaria, comunemente è dovuta o a rimozione di linfonodi in seguito ad intervento chirurgico oppure ad infezioni o lesioni.

All’inizio ci si focalizza sul trattamento e sull’igiene della cute. Detergere e trattare con cura le aree affette. Quindi, il terapista effettua il linfodrenaggio manuale e applica, subito dopo, un bendaggio compressivo. Ciò favorisce il ritorno della linfa durante questa fase. Senza i bendaggi, l’edema ritornerebbe dopo circa due ore. Importante come parte del processo decongestionante: camminare, se possibile, subito dopo il linfodrenaggio manuale e con il bendaggio già applicato.

Una volta terminata la fase di decongestione, inizia la seconda fase: la fase di mantenimento. Le quattro componenti sono le stesse della decongestione: igiene, linfodrenaggio, compressione e attività fisica, ma ora il bendaggio viene sostituito da un capo compressivo. A questo scopo, si usano di solito le calze compressive a maglia piatta. Si tratta di capi con cuciture, costituiti da materiale meno elastico, più rigido, rispetto ai capi a maglia circolare. La calzetteria a maglia circolare viene usata più spesso per le malattie venose, come le vene varicose. La medicina fa passi da gigante e oltre al classico linfodrenaggio manuale, oggi si possono sostituire o abbinare dei trattamenti specifici con elettromedicali come la Tecar che aumenta notevolmente la quantità di linfa drenata rispetto al linfodrenaggio manuale oppure la elettroterapia che drena con l’utilizzo di stimolazione muscolare.

Chi soffre di questa patologia, deve essere consapevole che nell’80% dei casi è una forma cronica, dovuta a cause non risolvibili e che purtroppo la persona sarà costretta a conviverci.

Il Fisioterapista Dr Francesco Daniele presso il suo studio a Pescara in via Pisa 6, offre delle soluzioni e delle cure specifiche per questa malattia, sicchè da mantenere sotto controllo il linfedema senza ulteriori aggravi.

Redazione Independent

martedì 21 agosto 2018, 13:18

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