Il caso delle sedicente mediatrice

A L'Aquila gira una donna che promette l'isrerimento sociale degli stranieri in cambio di denaro. Gamal: «Non vi fidate. E' una truffatrice»

Il caso delle sedicente mediatrice

L'AQUILA. IL CASO DELLA SEDICENTE MEDIATRICE. «In seguito a diverse segnalazioni di cittadini stranieri residenti nel Comune dell’Aquila sono venuto a conoscenza della presenza in città di una signora che si fa passare per mediatrice culturale del Comune in cambio di denaro». Così il consigliere comunale straniero Gamal Bouchaib annunciando provvedimenti contro la sedicente mediatrice culturale che dovrebbe avere il compito di facilitare l’inserimento dei cittadini stranieri nel contesto sociale della città esercitando la funzione di tramite tra i bisogni dei migranti ed i servizi pubblici. «A tal proposito - aggiunge Gamal Bouchaib - ho chiesto informazioni alla dirigente del settore competente che ha assolutamente negato la validità di questa figura che, non solo non è convenzionata con il Comune dell’Aquila ma, se così fosse, non potrebbe chiedere in cambio del denaro. Invito pertanto tutti i cittadini che dovessero essere contattati da questa persona o da altre che millantano gli stessi titoli a non prendere in considerazione queste offerte di aiuto ma anzi a denunciarle».

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giovedì 21 febbraio 2013, 14:40

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