I denti? Me li curo fuori

Lotta all'abusivismo ed al turismo dentale: odontotecnici aprono uno sportello a Pescara

I denti? Me li curo fuori

TURISMO DENTALE - Ogni anno sono oltre 20 mila gli italiani che vanno all’estero per curare i propri denti, e al tempo stesso cresce l’importazione di protesi low cost: un mix che sta mettendo in difficoltà i 620 laboratori odontotecnici abruzzesi, che – in linea con i dati nazionali – denunciano un vistoso calo del lavoro: i laboratori con un solo addetto dichiarano un calo del giro d’affari di oltre il 21 per cento, ma la crisi colpisce anche i laboratori con oltre tre addetti per i quali il volume è sceso quasi dell’11 per cento. Nel dettaglio, il lavoro attorno alle protesi fisse registra una flessione del 15,2 per cento mentre il settore delle protesi mobili denuncia un calo di quasi il 13 per cento. «Non c’è solo la crisi dei consumi dietro queste cifre – ha spiegato oggi a Pescara Luigi Benvegnù, direttore generale del Collegio Italiano Odontotecnici di Federbiomedica/Confesercenti – ma un’esplosione, concentrata negli ultimi anni, di un combinato disposto fra crescita del turismo dentale, che spinge ogni anno migliaia di cittadini verso le indefinite cliniche di Croazia, Romania, Ungheria e altri Paesi dell’Est europeo, e la concorrenza low cost di protesi provenienti dagli stessi Paesi o dalla Cina, che però non hanno nulla a che fare con la professionalità, le garanzie e la certificazione del Made in Italy. Noi difendiamo la professionalità dei 10 mila odontotecnici italiani, che vivono una condizione di forte discriminazione legislativa: siamo impegnati per intervenire sulla normativa».

IL FENOMENO DELL'INDUSTRIA DENTALE - Il fenomeno del turismo dentale e del low cost ha attecchito anche in Abruzzo, con il risultato che non sempre le protesi dentarie sono realizzate a regola d’arte. È per questa ragione che il Collegio Italiano Odontotecnici ha deciso di aprire uno sportello a Pescara, il primo in Abruzzo, per favorire il dialogo con i cittadini e puntare a dare risposte certe sulla provenienza di ciò che viene utilizzato nella fabbricazione di protesi dentarie. «Sarà uno sportello aperto – ha sottolineato Marco Toppa, presidente regionale del Cio-Federbiomedica/Confesercenti – dove ci presenteremo ai cittadini in maniera trasparente. È giusto che si conosca la  professionalità nota in tutto il Mondo dell'Odontotecnica Italiana e la qualità dei nostri manufatti, portando a conoscenza i cittadini di tecniche e materiali . Vogliamo informare inoltre i cittadini delle leggi e delle certificazioni che devono accompagnare le protesi, documentazioni, queste, assenti nei Paesi dell'Est. Spiegheremo l' importanza di un team Odontoiatra-Odontotecnico Italiano in grado di garantire un servizio di assistenza nel tempo, mettendo in guardia il cittadino dalla piaga dell'abusivismo». Alla conferenza stampa è intervenuto anche Franco Venni, presidente di Arco Consumatori, plaudendo all'idea del Cio: «Iniziative di questo tipo sono preziose perché consentono di migliorare la trasparenza. Resta importante – ha spiegato – che agli odontotecnici venga riconosciuto un ruolo fra le professioni sanitarie». Lo sportello del Cio-Federbiodemica/Confesercenti sarà aperto ogni venerdì , previa appuntamento, nella sede della direzione provinciale di Confesercenti in corso Vittorio Emanuele II, 161/5 (galleria Circus).

Reda Inde

venerdì 29 giugno 2012, 19:17

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