Presi i beni della malavita

Blitz della Finanza contro i possedimenti delle famiglie rom. Sequestrate case, una villa e tanto denaro

Presi i beni della malavita

BLITZ DELLA FINANZA CONTRO I PATIMONI ILLECITI. Alle prime luci dell'alba il personale del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, della Questura e del Comando Provinciale dei Carabinieri hanno sequestrato beni immobili e beni mobili registrati per un valore stimato di 3,2 milioni di euro. L’ingente patrimonio sottoposto a sequestro era nella disponibilità di alcune famiglie di etnia rom (gli Spinelli ed i Di Rocco), residenti a Pescara e Montesilvano, note per i trascorsi criminali di alcuni dei loro componenti.

SOLDI, IMMOBILI, AUTO E MOTO. Impressionante il valore e la consistenza dei beni finiti sotto sequestro. Si tratta di 4 unità immobliari: un avilla in via Venna del valore catastale di 900mila euro; un'appartamento in via Vella del valore di 450mila euro; una casa in via Aterno (300mila euro); un'abitazione in via Mosa. Nel mirino anche due autovetture (una Smart ed una Golf) un motociclo (T-Max). Impressionante il giro di denaro contenuto nei 14 rapporti finanziari intestati o comunque riconducibili, anche per interposizione fittizia, ai membri del clan: in 12 conti correnti era disponibile la somma di 50mila euro ciascuno, mentre in un'altro c'erano quasi 120mila euro. 

L'INDAGINE. L’odierna operazione, scaturita dalle risultanze investigative della Guardia di Finanza e della Questura, con il contributo della Compagnia dei Carabinieri di Montesilvano, rende ancora più solida la sinergica collaborazione avviata negli ultimi anni dall’Ufficio Misure di Prevenzione della Divisione Anticrimine della Questura e dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Pescara, che ha consentito di intensificare in maniera decisiva le attività finalizzate all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati dai componenti di famiglie di etnia rom stanziate in questa provincia e tradizionalmente dedite alla commissione di reati di varia natura (furti, estorsione, usura, traffico e spaccio di stupefacenti). Si tratta, nella quasi totalità dei casi, di persone che pur avendo accumulato ingenti patrimoni immobiliari nel corso degli anni, sono completamente sconosciute al fisco.

I NUMERI DELLE OPERAZIONI. L’incisività di tale mirata azione ha permesso, nel recente passato, di dare esecuzione a numerosi sequestri e confische nell’ambito delle diverse operazioni condotte dal 2007 ad oggi, con l’adozione di provvedimenti ablativi per complessivi 26 milioni di euro e di 93 misure della sorveglianza speciale in capo ad altrettante persone.

Redazione Independent

lunedì 19 novembre 2012, 11:00

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