I "Signori della Droga"

Blitz all'alba dei carabinieri: 26 arresti, sequestrati 20kg di stupefacenti. Trovato il libro masto del clan

I "Signori della Droga"

PESCARA - In carcere i "Signori della Droga". Sembra il titolo di un film ma invece è solo una delle realtà del traffico di sostanze stupefacenti in Abruzzo, stroncata dall'operazione 'Esmeralda' dei carabinieri del Comando Provinciale di Pescara. Dopo quasi un anno di indagine stamattina, all'alba, è scattato il blitz contro l'organizzazione con ramificazioni sul territorio, da Vasto a Martinsicuro. Spaventosi i numeri: in totale 28 arresti, si cercano due latitanti, e quasi 20 chili di stupefacente rinvenuto. Un fiume di droga, tra eroina e cocaina, che mensilmente veniva smerciato in Abruzzo e per un giro d'affari di oltre 4milioni di euro. Fondamentale per il blitz il rinvenimento di un 'libro mastro', un quaderno di appunti con i nomi, le forniture e le somme di denaro del soldalizio criminale. Al vertice dell'organizzazione una coppia 'rom' di Vasto: Lucia Sauchella, già condannata per traffico internazionale di stupefacenti, e Carmine Bevilacqua, nome noto per reati analoghi. Conferma per la provenienza della droga: è la nota "pista balcanica"

IL 'COVO' - C’è voluto più di un anno per i militari del Nucleo Investigativo. Operare in un ambiente difficile, come quello rom, non è stato affatto facile, ma la fortuna è stata fondamentale. Il 21 marzo del 2010, a Francavilla al Mare, veniva arrestata Lucia Mariotti. La donna, incensurata, stava trasportando oltre 4 chili di eroina. Un quantitativo ingente che è stato scoperto in seguito ad un banale incidente d'auto: l'arrivo dei carabinieri, il nervosismo sospetto della giovane ed ecco saltare fuori la droga. Una quantità cospicua di droga destinata alla frangia dell’organizzazione di Pescara. Poi, ancora un colpo di fortuna questa volta dovuto alla solerzia dei Vigili urbani di Sambuceto. Scoperto casualmente un “covo” di rom dei quartieri Rancitelli e Fontanelle. I militari hanno quindi incominciato ad indagare sulla costola pescararese dell'organizzazione, gestita dai coniugi Claudio Spinelli e Anna Bevilacqua. Ma il vero colpo fatale all’organizzazione veniva inferto dopo il rinvenimento nella villa di Carmine Bevilacqua a Vasto di veri e propri “libri mastri” riguardanti il volume d’affari dell’organizzazione. All’interno di insospettabili quaderni di scuola venivano annotati i nomi e le cifre del sodalizio criminale.

L'ARRESTO DEI CAPI - Al vertice del sodalizio la coppia rom di Vasto Carmine Bevilacqua e Lucia Sauchella, noti alle cronache giudiziarie come trafficanti di droga. La donna - già condannata dal tribunale di Milano, in via definitiva, ad una pena di 8 anni di reclusione per traffico internazionale di stupefacenti - si trova in carcere perchè sorpresa mentre tentava di “stoccare” (non esitando a servirsi a tale scopo anche dei figli minori) oltre 10 kg tra eroina e
cocaina nella loro faraonica villa di Vasto. L'abitazione, del valore di oltre 1 milione mezzo di euro, è stata confiscata ed ora è patrimonio dello Stato.

GLI ARRESTATI - Carmine Bevilacqua (37) di Vasto, Lucia Sauchella (35) di Vasto, Claudio Spinelli (33) di Pescara, Anna Bevilacqua (29) di Pescara, Nina Apostolescu (52) di Montesilvano, Roberto Rapposelli (28) di Pescara, Davide De Simone (33) di Lanciano, Maria Bevilacqua (32) di Alba Adriatica, Adelaide Spinelli (54) di Vasto, Ivano Urru (31) di Alba Adriatica, Anna Maria Carosella (51) di Vasto, Antonio Carosella (48) di Lanciano, Ornella Bevilacqua (19) di Vasto, Daniela Massetti (36) di Martinsicuro, Vicente Pucciclasse (45) di Alba Adriatica, Serena Bellotti (25) di Vasto, Maria Assunta Bellanca (40) di Pescara, Massimo Bevilacqua (39) di Pescara, Italo Di Rocco (47) di Pescara, Umberto Umberto (27) di Pescara, Rita Di Rocco (25) di Pescara, Roberto Guarnieri (47) di Martinsicuro, Domenico Sciarra (60) di Alba Adriatica, Clelia Spinelli (49) di Alba Adriatica, Claudio Labbate (63) di Pescara, Ferdinando Bevilacqua (41) di Pescara.

All’operazione della notte scorsa hanno preso parte circa 250 uomini dei Comandi Provinciali di Pescara, Chieti e Teramo, con l’ausilio di un aeromobile del 5° elinucleo di Falconara Marittima e tre unità cinofile del Comando Legione Carabinieri Abruzzo.

Gli arrestati sono stati associati in quasi tutte le carceri della regione a disposizione del Gip presso il Tribunale di L’Aquila dott. Marco Billi, che ha emesso i provvedimenti restrittivi, mentre le indagini sono state coordinate dal Pm della Direzione Distrettuale Antimafia dell’Aquila dott. Antonietta Picardi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

martedì 25 ottobre 2011, 15:07

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