Chili di Hashish dalla Spagna

Operazione Tolemaide della Gdf di L'Aquila e Bologna: sgominato traffico internazionale di stupefacenti con la Spagna

Chili di Hashish dalla Spagna

TRE ARRESTI PER TRAFFICO INTERNAZIONALE DI STUPEFACENTI (FOTO). Blitz dei Baschi Verdi della Finanza di L’Aquila e Bologna, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna, contro il traffico internazionale di stupefacenti. Sogminata una banda composta da tre persone responsabili dell'importazione in Italia di ingenti quantità di droga proveniente dalla Spagna. Lo stupefacente veniva fatto viaggiare su Tir nascosto tra la merce. In manette sono finiti Diego Noguera Bautista, 69 anni, nato a Girona (Spagna), senza fissa dimora, già colpito da mandato di arresto europeo, Mauro Alfredo Chierici, 60 anni, a Sarsina (FC) e residente a Cesena (FC), e E.G.M., magrebino, risultato essere irreperibile e dunque ricercato.

INDAGINE INIZIATA NEL 2010 A RIMINI. L'indagine inizia nel 2010 e prende il nome di “Tolemaide”, dal nome della strada della città di Rimini dove avvenne il primo incontro fra gli acquirenti del litorale pescarese ed i referenti stranieri dell’organizzazione. Nel corso delle attività, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di L'Aquila, sono stati sequestrati 330 chilogrammi di hashish, arrestate in flagranza di reato 6 persone e denunciate altre 11 a piede libero.

DROGA DALLA SPAGNA NEI TIR. Nel mese di settembre 2010 venne sequestrato, nei pressi di Piacenza, un ingente quantitativo di droga destinato ai mercati dell’Emilia e dell’Abruzzo e due persone vennero arrestate per spaccio di sostanze stupefacenti 2 persone. In quella circostanza i finanzieri avevano attuato un ampio dispositivo di osservazione e pedinamento a distanza di un autotreno, carico di droga, proveniente dalla Spagna. Dopo aver attraversato la frontiera a Ventimiglia il Tir era stato monitorato fino alla zona industriale nei pressi del casello di Piacenza Sud, dove era prevista la consegna della droga. A quel punto i finanzieri erano intervenuti ed avevano scoperto, custoditi in sette scatole avvolte da sacchi di juta, 210 chilogrammi di hashish. Furono arrestati il camionista italiano e l’acquirente magrebino.

DROGA NEL PESCE SURGELATO. Ancora sequestri di droga nel giugno 2011, segno che il gruppo non si era perso d'animo. Sempre a Ventimiglia (IM) venne intercettato un secondo ed ingente quantitativo di hashish, circa 120 chilogrammi di hashish, e due cittadini di nazionalità bulgara furono arrestati perché responsabili del trasporto della droga. Lo stupefacente, confezionato in 1.200 panetti, era stato abilmente occultato fra casse di pesce surgelato.

TRASFERIMENTO DEGLI ATTI A BOLOGNA. Nel mese di aprile del 2012 gli atti dell’inchiesta sono stati trasmessi per competenza dalla D.D.A. di L’Aquila a quella di Bologna in quanto l’associazione criminale risultava essere radicata in Emilia e, da quel momento, le investigazioni sono state condotte in stretta collaborazione dai rispettivi G.I.C.O., fino agli esiti odierni. Uno stralcio dell’inchiesta condotta a L’Aquila e che aveva consentito al G.I.C.O. di sequestrare, nel gennaio del 2011, 160 grammi di eroina e mezzo chilo di hashish e di arrestare altre 2 persone, è stato trasmesso nel novembre del 2012 dalla D.D.A. di L’Aquila alla magistratura di Teramo.

Redazione Independent

giovedì 04 luglio 2013, 09:14

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