Grillo non si fida di Renzi: adesso come la mettiamo col Governo?

L'incontro col "rottamatore" finisce a tarallucci e vino: uno show mediatico inutile. Commenta con l'hashtag #renzigrillo

Grillo non si fida di Renzi: adesso come la mettiamo col Governo?

L'aveva promesso alla base, che sul suo blog aveva votato il Sì all'incontro col prossimo Premier della Repubblica Italiana, tale Matteo Renzi, già sindaco di Firenze, vincitore delle primarie del centrosinistra per la carica di segretario del Partito Democratico, molto amico di Denis Verdini, già braccio destro di Silvio Berlusconi, con cui è in procinto la riforma del Titolo V della Costituzione.

Bene. Giuseppe Pietro Grillo alias "Beppe", leader carismatico insieme a Yoko Casaleggio del MoVimento 5 Stelle, ha accontentato quella corrente "grillina" che gli chiedeva di discutere con Renzi del futuro dell'Italia. 

L'incontro, trasmesso in diretta straming sul sito de La Cosa, la web tv vicina dei "grillini", è durato una ventina di minuti e si è risolto in uno show inutile (per il paese). 

Dopo i saluti di rito, con Renzi che ribadisce a Grillo che non è lì per chiedergli la fiducia o accordi ma che ha intenzione di parlare dei progetti dell'Italia, l'ex comico è passato all'attaccato: ''Non sono venuto a parlare di programmi. Sono venuto a dimostrarti la nostra totale indignazione per quello che rappresenti. Noi siamo coerenti. Tu non sei credibile. Tu rappresenti i poteri forti e le banche. Sei un ragazzo giovane ma nello stesso tempo molto vecchio".

Renzi, che ha la lingua lunga, ha replicato: '' Se vuoi ti do una mano con la prevendita dai biglietti. Esci da questo blog Beppe, esci da questo streaming, questo è il luogo dove c'è il dolore delle persone''.

Nel dibattito interviene anche il prossimo ministro per i Rapporti col Parlamento, Graziano Delrio, immediatamente fulminato da Grillo: ''Pensa alla raccolta differenziata di Reggio Emilia''.

E poi ancora lo show del comico che lo accusa di avergli compiato il programma e ancora che rappresenta i poteri forti: "Io non voglio parlare con te. Voglio parlare con Benedetti. Noi vogliamo l'acqua pubblica. L'acqua pubblica. Voi no. Voi siete per la Tav. Noi no. Non sai niente sulle rinnovabili". Con Renzi che ci riprova, inutilmente, a parlare del programma: "Beppe dammi un minuto per spiegarti il programma. Non fare così. In questo momento sembre un mix tra Gasparri e La Biancofiore". Insomma minuti di delirio. Poco costruttivi.

Ahinoi, questo spaccato della realtà, benchè emblematico, è servito ben poco al paese.

Renzi, come da copione, farà il Governo entro sabato e manterrà lo status quo. Il MoVimento, altrettanto da copione, starà all'opposizione (e che opposizione) confermando, qualora ce ne fosse bisogno, che non farà accordi con nessuno.

Insomma, finchè non si tornerà alle urne le bocce resteranno ferme, così come saranno sempre gli stessi "volponi" ad impedire la novità e il cambiamento.

Purtroppo, in questo scenario, a rimetterci sarà l'Italia. Adesso e non domani.

Redazione Independent

mercoledì 19 febbraio 2014, 15:46

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