Grecia: bomba a orologeria

I media italiani tacciono su quanto accade: povertà, disoccupazione e suicidi. A quale prezzo l'Europa sta salvando l'euro?

Grecia: bomba a orologeria

DISASTRO GRECIA - Condividiamo questa riflessione presa dal blog di Beppe Grillo, sempre molto attento alle dinamiche della finanza internazionale ed ai suoi effetti disastrosi. «La Grecia - scrive il comico genovese - è al collasso. I media italiani ne accennano poco e malvolentieri. Si teme il contagio. La società greca si sta disintegrando. Sta nascendo una nuova emigrazione di massa verso la ricca Germania. Per "salvarsi" dal default la Grecia dovrebbe accedere a un nuovo prestito in marzo di 130 miliardi di euro, un "bailout", un capestro al dolce suono di frutta, che verrà dato ad alcune condizioni. Riduzione del salario minimo a 750 euro mensili, taglio di 150.000 dipendenti pubblici entro il 2015, diminuzione del 25% delle pensioni integrative e privatizzazioni di aziende pubbliche per 50 miliardi. Il tutto per indebitarsi ancora di più con il FMI. La scelta è default subito o un'agonia prolungata per fallire comunque. Voi, se foste un greco, cosa scegliereste?». Come dargli torto.

IL "CASO ITALIA": IMMUNI DAL CONTAGIO? - Siamo, poi, tanto sicuri che anche in Italia questo non possa accedere o, meglio, stia già accandedo. Intanto il Governo di Monti ha varato una serie di norme, nel decreto "Cresci Italia", che sembrano sostenere la tesi che a comandare sia l'Europa e non il Popolo sovrano. Per ora le misure più rilevanti hanno colpito i redditi da lavoro dipendente, le pensioni ed i tagli al sociale. Nulla, o quasi, è stato fatto per i grandi interessi (banche, assicurazioni, finanza, energia, politic, caste varie) che continuano a spadroneggiare indistrubati, come se la crisi non li riguardasse. Intanto l'Istat ha diffuso i dati sull'occupazione, cifre da brivido che prospettano una situazione non troppo diversa da quella Greca. In Italia un giovane su tre non lavora, al Sud il picco raggiunge anche la soglia del 50%. Il tutto mentre il nostro Primo ministro se ne esce con quella dichiarazione folle che « giovani devono abituarsi all’idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita. Del resto, diciamo la verità, che monotonia un posto fisso per tutta la vita». Allora, proviamo a fare la medesima considerazione che ha fatto Grillo nel suo blog: Siamo sicuri che per soddisfare le richieste dell'Europa, in nome dell'euro, dobbiamo perdere ogni speranza e sacrificarci tutti nell'interesse delle generazioni successive? Noi rispodiamo come hanno fatto i politici, prima di noi, disinteressandosi del nostro futuro, con un secco NO!. Noi non ci stiamo!

Marco Beef

venerdì 03 febbraio 2012, 15:32

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