Gli antenati

Ondate migratorie dal continente africano ce ne sono sempre state nel corso dei secoli, a partire dall'Homo Sapiens, e ce ne saranno ancora

Gli antenati

GLI ANTENATI. Sono convinto che questa ondata migratoria proveniente dal continente africano non sarà l'ultima. Se ne faccia una ragione Salvini: ce ne saranno altre nel futuro nonostante il suo affannarsi, quanto inutile darsi da fare a volerle bloccare e a respingere. Prima ce ne sono state tante altre nel corso dei secoli e altre ce ne saranno nel futuro. Sarebbe opportuno perciò che il nostro vicepremier, smettesse di mascherarsi da poliziotto mettendo da parte l'edonistico principio di piacere fustigatore, per prendere coscienza della realtà e cioè che i suoi respingimenti sono dannosi per il Paese oltre che inutili. Solo per fare un esempio basterebbe ricordargli che pure Greci, Fenici e Saraceni a più riprese hanno colonizzato l’Italia. E dopo di loro tanti altri popoli venuti dal Nord hanno invaso lo stivale stingendo vincoli di sangue con gli italici del tempo. Ma i primi uomini in assoluto sono stati gli Homo Sapiens che circa 45.000 anni fa hanno attraversato il Mare Nostrum (che poi solo nostrum non è) per raggiungere l’ Europa. Qui trovarono degli indigeni: i Neanderthaliani che risiedevano nel vecchio continente già da decine e decine di migliaia di anni come è dimostrato dai numerosi reperti archeologici ed anche da pitture rupestri. Sembra che una di esse mostrasse un troglodita, dai tratti incredibilmente simili a quelli del nostrano Matteo, nell'atto di picchiare a sangue i nuovi venuti. Alcuni studiosi di antropologia culturale, interpretando le scritture rupestri, azzardano l’ipotesi un tantino fantasiosa che egli volesse dire: "prima i neanderthaliani. Fora da le balle i negri Homo Sapiens". Storicamente parlando l’ipotesi ha un suo fondamento reale perché i Sapiens, appena giunti dall'Africa, o con le zattere o attraverso Gibilterra erano in cerca di migliori condizioni di vita e, oggi, definiremmo questi uomini della pietra "migranti economici" e quindi, in quanto tali, erano da scacciare (al tempo la sottile distinzione tra profughi e migranti economici non era stata elaborata). Poi, però, sappiamo come è andata a finire: i Sapiens hanno preso il sopravvento sostituendosi agli indigeni neanderthaliani. Ma non del tutto perché tracce del DNA dei primi ominidi si riscontrano nell'Homo Sapiens e, quindi, anche nel nostro DNA che nel frattempo senza modestia ci siamo autopromossi da semplici Homo Sapiens a Homo Sapiens Sapiens. Se ciò non gli provocasse un trauma dalle conseguenze imprevedibili, si potrebbe proporre al leader leghista un esame del suo DNA che potrebbe attestare che anche lui è un lontano parente di quell’antichissimo progenitore e forse forse potrebbe addirittura, come dire "rinsalvinire" e da xenofobo con venature razziste, diventare un essere umano come quelli dalla pelle scura che vorrebbe ributtare in mare.

Clemente Manzo

venerdì 18 gennaio 2019, 00:04

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