«Giustizia per mia figlia»

Il padre di Donatella Grosso a "Chi L'Ha Visto" ringrazia la Squadra Mobile ed giudice per non aver archiaviato

«Giustizia per mia figlia»

A "CHI L'HA VISTO" IL CASO DI DONATELLA GROSSO. Ospiti del programma "Chi L'Ha Visto" i genitori di Donatella Grosso, Mario e Tina, accompagnati dal legale Giacomo Frazzitta, hanno voluto ringraziare il gip del Tribunale di Pescara, Maria Michela Di Fine, per avere accolto la richiesta opposizione al archiviazione del "caso" della trentenne scomparsa dalla sua abitazione di Francavilla al Mare (Chieti) nella notte tra il 26 e il 27 luglio 1996. Il papà Mario ha espresso parole di elogio alla Squadra Mobile di Pescara che, per ultimi, hanno svolto le indagini sul mistero della giovane laureata in lingue. «Speriamo che ci possano aiutare ancora», ha detto il papù di Donatella su Rai 3. «Anche trovare un solo capello potrebbe essere fondamentale ad incastrare l'assassino. Noi vogliamo soltanto Giustizia per nostra figlia così stanno facendo per Roberta Ragusa». Per Mario Grosso la figlia, infatti, sarebbe stata uccisa ed il cadavere sepolto in qualche terreno nell'hinterland del pescarese. L'allora fidanzato della Grosso sostiene che la sera del 26 luglio ha accompagnato la scomparsa all'ingresso della stazione di Pescara, dove però nessuno quella sera l'ha vista. Da quel momento di lei non si sono avute più notizie.

Redazione Independent

 

mercoledì 27 marzo 2013, 23:13

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