Giulianova, Comune condannato a pagare oltre 4 milioni

Dopo 34 anni arriva la sentenza definitiva relativa al pagamento per l'esproprio del parco Franchi. Il Sindaco: «Ce l'aspettavano. Abbiamo le somme necessarie»

Giulianova, Comune condannato a pagare oltre 4 milioni

GIULIANOVA. COMUNE CONDANNATO A PAGARE OLTERE 4 MILIONI PER UN VECCHIO ESPROPRIO. Ammonta ad oltre 4 milioni di euro la somma quantificata dai giudici d'Appello, nella sentenza dello scorso 14 luglio, che il Comune dovrà versare alla famiglia Franchi per l'esproprio effettuato nel lontano 1979 della loro area, tra viale Orsini e il lato ovest del Lungomare Zara, adibita a parco pubblico, l'attuale parco degli Eucalipti con Bambinopoli Comunale.

“Si tratta – dichiara il sindaco Francesco Mastromauro - di uno degli espropri più famosi tra quelli compiuti a cavallo tra gli anni '70 e gli '80 e i cui effetti, come è noto, si sono prodotti nell'ultimo decennio andando ad incidere pesantemente sulle casse comunali. Si tratta anche dell'ultimo nodo venuto al pettine, giacché tutti gli altri espropri sono stati pagati grazie al lavoro che, sistematicamente, è stato portato avanti negli ultimi dieci anni. Inutile girarci intorno: gli oltre 4 milioni di euro che, dopo un iter giudiziario iniziato 34 anni fa, adesso dobbiamo pagare, sono indubbiamente una botta. Ma prevedendo questo esito, come formichine abbiamo avuto cura in questi anni di accantonare nel bilancio, vincolandole proprio sotto uno specifico capitolo relativo agli espropri, quasi tutta la somma necessaria per onorare il debito. Certamente avrei preferito, e con me tutti gli assessori che all'epoca in cui fu effettuato l'esproprio o non erano nemmeno nati o erano ancora studenti nelle scuole superiori, che quei 4 milioni e passa di euro fossero destinati ad opere pubbliche o ad altri interventi a beneficio della città. Per quanto l'attuale parco degli Eucalipti sia nato proprio con quell'atto espropriativo del lontano 1979. Ma, come recita una locuzione latina molto in uso tra i giuristi, 'pacta et debita sunt servanda', cioè i patti ed i debiti sono da osservare. In questo caso da pagare. E noi lo faremo, anche se questo – conclude il sindaco - significa appesantire le casse del Comune, già messe a dura prova dalla gravissima crisi che l'Italia sta attraversando e dai tantissimi e consistenti tagli alle risorse che sinora abbiamo dovuto subire. Non dimenticando il fatto che un tale, consistente esborso, avrà ripercussioni sul Patto di stabilità. Altro assurdo e direi infernale meccanismo che strangola i Comuni, per quanto virtuosi siano”.

Redazione In.