Gioco d'azzardo e cinema, una storia che dura da sempre

Tra il gioco d'azzardo e il cinema c'è un rapporto che dura da sempre e che ha portato a moltissime scene famose

Gioco d'azzardo e cinema, una storia che dura da sempre

GIOCO D'AZZARDO E CINEMA, STORIA DI UN AMORE LONTANO. Sembra che il rapporto tra il cinema e il gioco d'azzardo duri da sempre. Il gioco è già presente come ingrediente narrativo delle comiche di inizio '900, e ha attraversato tutta la storia del cinema fino ad arrivare ai giorni nostri. Se provate a pensare a quanti film hanno rappresentato scene di gioco, vi accorgerete presto che la lista è lunghissima. Non solo, ma il cinema segue l'andamento della popolarità del gioco, così che quanto più il gioco è apprezzato, tanto più apparirà nei film. E oggi, con i voli aerei a basso costo che permettono di raggiungere con poca spesa le più importanti capitali mondiali delle scommesse (si pensi a com'è facile oggi raggiungere Las Vegas rispetto a soli 40 anni fa!), il gioco è più popolare che mai.

In Italia, il gioco è sempre stato una passione molto diffusa, presente nell'immaginario e nella vita di tutti i giorni. E il cinema italiano, infatti, ha usato spessissimo il gioco in scene fondamentali dei suoi film. Pensate agli spaghetti western e all'onnipresenza del poker in questi film. Oggi con la legalizzazione dei casino online italiani il gioco vive un nuovo picco di popolarità, e chissà che presto il cinema italiano torni a rappresentarlo.

Ma andiamo al cinema di Hollywood, e ai suoi più grandi successi. Praticamente in qualunque periodo della storia del cinema americano si trovano momenti di gioco. Partiamo con l'immortale Casablanca, nel quale la roulette truccata del locale del mitico Humphrey Bogart ha un ruolo cruciale verso la fine del film. O possiamo saltare agli anni '90, quando Martin Scorsese incantava gli spettatori con l'intenso e drammatico Casinò, con Robert De Niro come protagonista, un film tutto ambientato nelle sale da gioco, tra il lusso sfrenato, la criminalità organizzata e i sogni di potere impossibili del protagonista.

Persino in un altro film cult degli anni '90, sempre con De Niro, Rain Man, il gioco aveva una parte di discreta importanza nel film, quando Tom Cruise e il fratello che soffre di autismo si recano in un casinò per sfruttare la straordinaria capacità di calcolo e memoria di Raimond. Una presenza così significativa del gioco in tanti film del periodo testimonia della grande popolarità dei casinò – e di Las Vegas in particolare – in quel decennio.

Ma il gioco, com'è ovvio che sia, ha anche ispirato film più di intrattenimento, come il famosissimo Ocean's Eleven, con George Clooney, Brad Pitt, Julia Roberts e Andy Garcia. Il casinò, in questo caso, era il bersaglio di un variegato team di ladri, capeggiato da George Clooney. Sono ormai passati alcuni anni dall'uscita di Ocean's Eleven (e dei meno fortunati seguiti), ma Hollywood non smette di sfornare film che tirano in ballo i casinò. Tra gli ultimi, basti citare l'interessante 21, incentrato attorno al gioco del blackjack.

Insomma, gioco e cinema hanno sempre avuto una relazione fruttuosa, che si basa su un semplice fatto: il gioco porta emozioni e conflitti, e per questo è un fantastico espediente narrativo per un regista. È il motivo per cui sarà usato nel cinema probabilmente per sempre.

Redazione Independent

mercoledì 01 luglio 2015, 12:44

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