Giochi Democrat (Abruzzo)

Certi dello scranno Legnini al senato e Castricone alla camera. Il guaio (per gli altri) si chiama "Quota Bersani"

Giochi Democrat (Abruzzo)

GIOCHI DEMOCRATICI IN CASA PD: ECCO IL LISTINO. Dalla "attesissima" riunione di ieri pomeriggio, nella sede della direzione regionale del Partito Democratico, è uscita la famosa lista, quella che ti cambia la vita. Stiamo parlando del mitico "listino" bloccato che - è inutile che ci vengano a dire «ma noi abbiamo indetto le primarie» ovvero paroloni del tipo « le primarie sono aperte a tutti: è stata una festa della democrazia» e «bla bla bla.. » - grazie al "Porcellum", le legge elettorale definita vergogna dal suo stesso autore, consentirà ai nomi in cima alla lista di entrare con certezza quasi matematica in Parlamento. Insomma, ieri pomeriggio, si è decisa il famoso elenco di nomi da spedire a Montecitorio ma c'è chi storce il naso ed è rimasto deluso, causa "Quota Bersani". 

ANALIZZIAMO LA LISTA CAMERA. Guiderà il "listino Pd" alla Camera dei Deputati per la circoscrizione Abruzzo appunto un uomo del candidato premier del centrosinistra, subito seguito dal segretario provinciale pescarese Antonio, detto "Tony", Castricone che è sicuro di occupare una delle 630 "caldissime" poltrone romane. Dopodichè il posto assicurato spetterà all'ex assessore regionale ai trasporti, nonchè deputato uscente, Tommaso Ginoble. Poi le sorprese: a seguire ancora un uomo indicato da Pierluigi Bersani, dunque sicuro del seggio, con Stefania Pezzopane (assessore alla cultura comune di L'Aquila), la votatissima Maria Amato di Vasto e Vittoria D'Incecco. Entrambe dobrebbero farcela a meno di un clamoroso risultato negativo dalle urne dei 24 e 25 febbraio. Quasi nessuna speranza per il "delusissimo" Giovanni Lolli. Chiudono la lista per la Camera: Angelo Pollutri, Stefania Ferri, Giovanni D'Amico, Camillo D'Alessandro, Francesca Ciafardini e Lorenza Panei. 

SITUAZIONE SENATO. CERTI MARINI E LEGNINI. Discorso più o meno analogo per il Senato della Repubblica dove, stando a quanto avvenuto nel 2008, l'Abruzzo dovrebbe eleggere 6 senatori, di cui 4 alla maggioranza. Ipotizzando la vittoria del duo Bersani-Vendola ecco che si vederebbero spediti, in questo caso si tratterebbe dell'ennesima conferma, l'ex presidente del Senato Franco Marini ed il legale teatino Giovanni Legnini. A seguire ancora un uomo scelto da Pierluigi Bersani e, quindi, rischia grosso - anzi è quasi sicuro dell'esclusione - Renzo Di Sabatino. Nessuna chance per: Gianluca Fusilli, Manola Di Pasquale e Gianni Di Crescenzo.

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