Giallo di Monteodorisio, l'autopsia conferma l'omicidio per strangolamento

La conferma del delitto violento arriva dall'esame autoptico: Antonio Lizzi, 69 anni, è morto per "asfissia da compressione violenta del torace"

Giallo di Monteodorisio, l'autopsia conferma l'omicidio per strangolamento

STRANGOLATO L'ANZIANO TROVATO MORTO IN CASA NEL VASTESE. S'infittisce il giallo intorno alla morte di Antonio Lizzi, 69 anni, ex dipendente della Siv trovato morto nella sua casa di Contrada Marracola, alle porte di Monteodorisio (Chieti). Il corpo dell'uomo era legato mani e piedi ma l'autopsia che ha confermato la morte violenta per "asfissia da compressione del torace" non ha chiarito il dettaglio non irrilevante che l'uomo era legato mani e piedi: ma prima o dopo la morte? Il perito incaricato dalla Procura di Vasto ha anche prelevato anche frammenti di pelle sotto le unghie della vittima che saranno consegnati ai Carabinieri del Ris di Roma per isolare il Dna di quello che potrebbe essere l'assassino.

Le indagini sono coordinate dal procuratore della Repubblica Giampiero Di Florio che ha posto sotto sequesto l'immobile nel quale la vittima viveva da solo da quando era rimasto vedovoAl lavoro ci sono anche i carabinieri della Compagnia di Vasto, agli ordini del maggiore Amedeo Consalesassieme ai colleghi del gruppo operativo del comando provinciale di Chieti.

Redazione Independent

martedì 06 febbraio 2018, 16:11

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