Frana Palazzo D'Avalos: polemiche tra Febbo e Mazzocca

Secondo il presidente della Commissione di Vigilanza, dalla delibera della Regione emergerebbe "il nulla più assoluto". Ma l'assessore risponde

Frana Palazzo D'Avalos: polemiche tra Febbo e Mazzocca

MAURO E MARIO BISTICCIANO SU PALAZZO D'AVALOS. Come al solito, la polemica si sposta sul piano politico anche quando si sta parlando di beni culturali che con la suddetta politica hanno (o meglio, avrebbero) ben poco a che fare. Stavolta lo scontro si consuma tra il presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo, e l'assessore regionale alla Protezione Civile, Mario Mazzocca.

FEBBO ATTACCA. Mauro parla de "il nulla piu' assoluto, una vera e propria presa in giro se non per i fondelli" dopo aver letto il testo del provvedimento (la Delibera di Giunta n.54 del 27 gennaio) inerente la frana che ha danneggiato una parte importante del Palazzo D'Avalos a Vasto, aggiungendo che "si producono solo chiacchiere con un atto meramente di indirizzo con zero euro stanziati e che si riduce a flebile propaganda politica. Leggendo il documento e' evidente solo che vi e' una consapevolezza da parte dell'Ente Regione del grave danno subito e di quelli che potranno accadere, ma non vi e' nessuna traccia dei 700.000 euro promessi, neanche di minime somme per i primi interventi di somma urgenza e/o per preliminari tecnici".

E MAZZOCCA RISPONDE. "Le chiacchiere bigotte del consigliere Febbo non meritano risposta", risponde seccamente Mazzocca, che prosegue: "Fin dalle prime luci di sabato scorso - spiega l'assessore - abbiamo effettuato tutti i rilievi del caso. Con la delibera di Giunta di martedi' abbiamo intanto riconosciuto formalmente l'alto valore storico-architettonico, culturale e monumentale di Palazzo D'Avalos (elemento indispensabile per intervenire come Ente Regione) e abbiamo quindi dato mandato alle strutture regionali di intervenire tempestivamente, autorizzandole a farlo anche con procedure di 'somma urgenza', considerata la gravita' della situazione. Ad oggi la situazione e' la seguente: in giornata saranno ultimati i sondaggi geognostici tempestivamente ordinati dal Genio Civile; entro 48 ore saranno disponibili i relativi dati, mentre nell'arco delle successive 48 ore sara' definita la perizia estimativa per effettuare subito, dopo l'indispensabile validazione, il risolutivo intervento di consolidamento".

Antonio La Verghetta

giovedì 29 gennaio 2015, 18:31

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