Finanza. Bernanke mette le ali

Correzione sui mercati e aumento della volatilità. Dopo le parole del numero uno di Fed l'instabilità sembra rientrata

Finanza. Bernanke mette le ali

CORREZIONE SUI MERCATI E AUMENTO DELLA VOLATILITA’ DOPO LE PAROLE  DI BERNANKE NELL’ULTIMA RIUNIONE FED… CONTINUERA’? La volatilità sui mercati negli ultimi giorni “sembra” rientrata. Il mese di giugno è stato un mese difficile per i mercati finanziari, abbiamo assistito ad una vendita generalizzata su tutte le asset class. Questo è avvenuto a causa delle dichiarazioni della banca centrale americana circa la possibilità del ritiro dell’espansione monetaria, il QE. Il quantitative easing - letteralmente allentamento monetario - è quel processo in cui le banche centrali si pongono quali acquirenti di beni (generalmente azioni o titoli di stato) con denaro “nuovo” al fine di incentivare la crescita economica. Negli ultimi anni, è proprio quest’operazione di stimolo della Fed che ha fatto salire tutto indistintamente dai bond alle azioni e all’oro. Al centro delle vendite generalizzate ci sono stati i treasury bond, il rendimento del decennale è salito a giugno di 36 basis point dopo che a maggio era salito già di 86.

ECONOMIA AMERICANA IN LEGGERA RIPRESA. Se guardiamo i fondamentali dell’economia americana, anche se alcuni settori come auto e immobiliare stanno mostrando segnali di ripresa, il quadro di fondo rimane debole. I nodi strutturali soprattutto sulla disoccupazione non sono ancora stati risolti e le pressioni inflazionistiche in America sono ancora molto moderate, sono sotto il tasso obiettivo della Federal Reserve. Se mettiamo insieme la debolezza del mercato del lavoro e le deboli dinamiche inflazionistiche ecco che ciò fa ritenere che non ci siano i presupposti oggi per un rialzo dei tassi ufficiali. Ecco perché mi sembra esagerato ad oggi il movimento sui tassi, che potrà essere innalzato solo in presenza di un’economia stabilmente solida e che produca un’inflazione pari o superiore al 2%.

IL MERCATO DELL'ORO IN RIBASSO. Anche sul gold si è visto un ribasso importante, partito questo però nel mese di aprile. Ricordo ancora alcuni mesi fa i target “ambiziosi” dati da analisti e banche d’affari sul metallo giallo; puntualmente invece è arrivato, con la rottura del supporto fondamentale a 1550, un clamoroso sell off che ha riportato le quotazioni in area 1240.



TIENE L'INDICE FTSE MIB. Il nostro indice il FTSE MIB invece, ha tenuto il supporto a 15000, sono tre volte che rimbalza su questo livello. Risulta fondamentale a questo punto la tenuta di tale area, una chiusura dell’ indice sotto i 14800 punti, implicherebbe una correzione importante mettendo di nuovo a rischio il trend di medio periodo. Il sereno almeno per il breve periodo dovrebbe tornare con una chiusura sopra i 16300 punti. Non credo che il mercato tarderà a darci segnali operativi per farci capire quale direzione voglia prendere nei prossimi giorni.

Andrea Iacone 

personal financial adviser

mercoledì 10 luglio 2013, 11:34

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