Febbo: fuoco dal 1 settembre

Così parlò l'assessore: «No al rinvio della pre-apertura della caccia». Polemiche sul calendario venatorio

Febbo: fuoco dal 1 settembre

FEBBO: FUOCO DAL 1 SETTEMBRE. «Riteniamo che non ci siano le condizioni tali da indurre l'amministrazione regionale ad adottare un provvedimento così drastico come la sospensione della caccia per le giornate di preapertura in programma l'1 e il 2 settembre». E' quanto afferma l'assessore regionale alla Caccia, Mauro Febbo, in merito alle polemiche sollevate dagli ambientalisti e dagli animalisti nei giorni scorsi sul calendario venatorio.

LE ASSOCIAZIONE GRIDANO: «FERMATELI». Le associazioni ambientaliste locali, oltre alla consueta contrarietà alla caccia, hanno espresso preoccupazione per lo stato di sofferenza in cui si troverebbero popolazioni di specie selvatiche a causa della prolungata siccità. L'allarme era stato lanciato dall'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) che nel suo parere elenca una serie di condizioni critiche in cui la fauna selvatica può trovarsi in seguito alla mancanza di acqua. Ma Febbo non ci sta «La Regione Abruzzo - ha detto l'assessore - pur condividendo i timori espressi dalle associazioni ambientaliste e dall'ISPRA, ritiene che ad oggi non ci sia uno stato di emergenza tale da richiedere la chiusura della caccia in preapertura sul proprio territorio». Parole che non lasciano spazio a dubbi.

LE SPECIE CACCIABILI. Nel calendario venatorio della Regione Abruzzo sono state previste 2 giornate di preapertura: l'1 e il 2 settembre. Le specie cacciabili, per le quali è stata consentita la preapertura, sono cornacchia, gazza, tortora e merlo. «Le prime due specie - ha spiegato - rientrano tra i cosiddetti predatori opportunisti e per esse alcune Province hanno attuato piani di controllo proprio a causa del numero eccessivo di esemplari. Per quanto riguarda la tortora, si tratta di specie migratrice e nidificante in Abruzzo, per la quale l'ISPRA nelle Guida per la stesura dei calendari venatori, consiglia il prelievo nel periodo di preapertura limitatamente a 3 giornate fisse, con un determinato carniere. Per quanto riguarda il merlo - ha concluso -, si tratta di una specie presente in Abruzzo, nidificante e parzialmente sedentaria, che in inverno viene raggiunto da altri individui migratori». Dunque, prepariamoci a sentire gli schioppi delle carabine, udire i latrati dei cani da caccia ed assistere allo spettacolo di morte che la caccia rappresenta.

Marco Beef

venerdì 31 agosto 2012, 12:53

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I vostri commenti

Carlotta G.

Un'iniziativa assurda come al solito!Mi chiedo se la Regione Abruzzo abbia letto l'appello del Comitato tecnico faunistico venatorio nazionale del ministero dell'Agricoltura, secondo cui ''Servirebbe la sospensione di un anno della stagione venatoria, in modo da consentire il ripopolamento dei boschi colpiti dagli incendi''. Non avere scrupoli di coscienza verso gli animali e l'ambiente equivale a non aver cura del futuro: che vergogna che tutto ciò accada nella Regione dei Parchi!

sabato 01 settembre 2012, 13:37

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