Family Funk, sabato 17 in concerto al Gran Canyon

Il progetto nasce nel 2012 da un'idea di Stefano Tortoreto, chitarrista ed arrangiatore della band

Family Funk, sabato 17 in concerto al Gran Canyon

IL PROGETTO FAMILY FUNK. Il progetto ‘Family Funk’ nasce nel 2012 da un’idea di Stefano Tortoreto, chitarrista ed arrangiatore della band, diplomato e specializzato in arrangiamento e composizione di musica afroamericana, avente l’obiettivo di sovvertire il sistema mediocre che si è creato nel corso degli anni nell’ambito della musica dal vivo. Il gruppo propone musica pop-funk ed è formato, al contrario di ciò che si vede oggi nel panorama musicale, da 11 elementi, il ‘minimo indispensabile’ per ottenere un sound più fedele possibile per questo affascinante genere musicale. E’ il primo progetto in assoluto, in questi termini, nella nostra regione ed è stata una ricerca faticosissima per una terra come l’Abruzzo, avente un’utenza molto bassa e disgregata a livello logistico. In più il progetto è totalmente privo di aiuti economici, cosa che ha aumentato le difficoltà iniziali, in quanto molti dei componenti appartengono anche ad altri gruppi e lavorano in svariate situazioni alternative.
C’è però il rovescio positivo della medaglia: ogni musicista dei Family Funk partecipa al progetto con estrema passione, oltre che con grande professionalità. Non è stato possibile lavorarvi semplicemente incontrandosi in sala prove ma è stato necessario scrivere le parti per ogni componente, oltre che per la complessità della musica anche per il fatto che tali componenti sono stati ‘reclutati’ in varie scuole di musica accreditate.

CHI SUONA. Il trio vocale ha lavorato a lungo separatamente, grazie anche alla pazienza di Andrea Centurame che ha coinvolto le due ‘girls’ Martina Villanese e Giulia Giansante, studentesse del conservatorio D’Annunzio di Pescara; così come anche la sezione ritmica, che sposa l’esperienza del percussionista Marco Malatesta e del bassista Marcello Manuli alla freschezza del giovane batterista Antonio Falasca; e la horn section, composta da diverse province della nostra regione: da Roseto Degli Abruzzi arriva il trombettista Alessandro Di Bonaventura, da Ripa Teatina il trombonista Matteo Di Matteo e da Cepagatti, dopo una lunga esperienza a Miami, il sassofonista Pierpaolo Tolloso. Giuseppe Marinelli è il pianista tastierista, da Francavilla al Mare, con cui Stefano Tortoreto lavora da oltre vent’anni in ambito professionale. Il concerto è molto coinvolgente ed ha sempre fatto registrare ovunque numerosissime presenze e grandi consensi.

IL GENERE. Ripercorre un ventennio di musica, dal pop funk di George Benson e Chaka Khan, al funk più energico di James Brown e degli Earth, Wind & Fire, al più moderno acid jazz degli Incognito e di Jamiroquai, il tutto suonato senza nessun loop o base preregistrata. Il gruppo ha in cantiere, oltre che numerosi concerti nel periodo invernale, anche la realizzazione di un progetto personale, con diverse collaborazioni di spessore nazionale ed internazionale.

Redazione Independent

venerdì 16 gennaio 2015, 10:21

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